Mondo della moda sconvolto dalla scomparsa di un gigante del settore. Mariano Rubinacci, stimato stilista e imprenditore napoletano, è deceduto all’età di 84 anni, lasciando un’eredità importante nel panorama della sartoria maschile. La sua vita si intreccia con successi straordinari, un’azienda di famiglia che ha saputo conquistare il cuore dei reali, aristocratici e uomini d’affari in tutto il mondo.
Un lascito indimenticabile nella moda
Mariano Rubinacci era un vero pioniere della sartoria italiana, la cui carriera è iniziata nel 1961 quando assunse la direzione dell’azienda familiare. Suo padre, Gennaro, noto come Bebè, aveva aperto il primo atelier in via Chiaia a Napoli nel 1932, dando avvio a una tradizione che sarebbe cresciuta fino a raggiungere riconoscimenti internazionali. La decisione di Mariano di rinominare l’atelier come Laboratorio Rubinacci ha segnato un punto di svolta nella sua carriera. Con passione e dedizione, ha ampliato il raggio d’azione dell’azienda oltre i confini italiani, affermandosi così come uno dei principali rappresentanti della sartoria maschile.
Nel corso degli anni, Mariano si è distinto non solo per la qualità dei suoi abiti, ma anche per il suo approccio innovativo, che riusciva a combinare tradizione e modernità. Il suo talento lo portò a creare pezzi iconici che vennero indossati da figure celebri, da attori a nobili, consolidando la sua reputazione. I suoi abiti sono ora parte delle collezioni permanenti di prestigiosi musei, tra cui il Victoria and Albert Museum a Londra e il Fashion Institute of Technology di New York.
La crescita dell’azienda e il riconoscimento internazionale
Con il passare degli anni, Mariano ha visto la sua azienda crescere e prosperare. Nel 2005 ha aperto la prima boutique fuori dall’Italia a Londra, un passo significativo che ha segnato l’espansione dei suoi orizzonti commerciali. Grazie alla sua abilità di personalizzare ogni creazione, Rubinacci è diventato un punto di riferimento per coloro che cercano eleganza e distinzione nella moda maschile.
Il suo talento non è passato inosservato; si è guadagnato la fiducia e l’ammirazione di clienti illustri, tra cui membri della famiglia reale britannica e principi arabi. Un aspetto fondamentale del suo successo è stata la sua capacità di mantenere viva l’identità artigianale, che ha reso ogni suo pezzo unico e ricercato. Nonostante il trionfo e il riconoscimento internazionale, Mariano ha sempre vissuto con grande umiltà e orgoglio, rimanendo ancorato alle sue radici napoletane.
Tributi e commemorazioni del mondo della moda
La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’ondata di tributi e messaggi di cordoglio sia dal mondo della moda che dal panorama politico. La sua morte è stata sentita profondamente, e numerosi esponenti pubblici hanno espresso la loro gratitudine per il contributo che ha dato al settore. Le sue creazioni non solo hanno vestito personaggi famosi ma hanno anche influenzato intere generazioni di stilisti e designer.
I funerali di Mariano Rubinacci si terranno il 19 febbraio presso la Chiesa di San Giuseppe a Chiaia, a Napoli, un luogo simbolico che ha rappresentato la sua vita e il suo operato. La sua famiglia, oggi guidata dai figli, continuerà a portare avanti l’eredità che ha costruito con tanto impegno, garantendo che il suo stile e la sua visione rimangano vivi nel tempo.
La scomparsa di Mariano Rubinacci segna la fine di un’era, ma il suo lascito rimarrà nel cuore e nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e di indossare i suoi capolavori.
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