Max Pezzali a Sanremo, il suo legame con la destra tra Fronte della Gioventù e Atreju

Max Pezzali si prepara a incantare il pubblico durante il Festival di Sanremo 2026 con un concerto speciale che avrà luogo sulla nave Costa Toscana. Il noto artista ha dichiarato in un’intervista di voler rimanere focalizzato esclusivamente sulla sua musica, evitando qualsiasi commento su attualità e politica. Tuttavia, il suo passato continua a emergere, suscitando discussioni legate ai suoi legami giovanili con la destra, inclusi ricordi di un concerto ad Atreju e la sua tessera del Fronte della Gioventù.

Un evento unico sul mare

Max Pezzali sarà protagonista di cinque show speciali “in esterna” a Sanremo 2026, ognuno programmato su location inusuali a bordo della Costa Toscana. In una chiacchierata con i giornalisti, l’artista ha espresso entusiasmo per questa scelta, sottolineando come la nave lo faccia sentire a casa. Il suo annuncio sui social ha generato un grande interesse, con il cantante che ha postato un video entusiasta dichiarando “Sanremo siamo arrivati”.

Questo nuovo format prevede appuntamenti di circa mezz’ora per ogni serata, ciascuno con temi distinti che richiamano momenti significativi della carriera di Pezzali. L’artista ha descritto questi spettacoli come diverse esperienze legate a un filo conduttore che attraversa la sua storia musicale, rendendo ogni esibizione unica.

Il legame con il Festival di Sanremo

Riflettendo sul suo passato al Festival, Pezzali ha dichiarato che la decisione di partecipare in questa veste deriva dalle sue esperienze precedenti. Ha spiegato che è essenziale avere un progetto definito, ma ha anche ammesso che le regole del festival possono risultargli estranee. Ricordando il suo debutto nel 2011 con “Il mio secondo tempo”, ha rivelato di aver vissuto un momento difficile, definendolo “il punto più basso” della sua carriera.

L’idea di utilizzare il palco per scopi di commento sociale o politico è stata categoricamente esclusa da Pezzali. Ha condiviso che non si sente a suo agio con la contemporaneità, affermando di voler portare un’atmosfera festosa al festival piuttosto che occuparsi di temi seri e complessi. In un’intervista precedente, ha spiegato il suo approccio prudente nei confronti della politica, temendo di esprimere opinioni errate.

Il passato politico di Max Pezzali

Con l’avvicinarsi di Sanremo 2026, riaffiorano anche i legami di Pezzali con il mondo politico della destra italiana. Ha confermato di aver avuto una tessera del Fronte della Gioventù all’età di 14 anni, in seguito a una richiesta di un amico per poter votare a un congresso. Questo episodio ha nuovamente alimentato i dibattiti sul suo passato, insieme alla sua performance ad Atreju nel 2011, dove concluse un’importante manifestazione.

Inoltre, è emersa la questione dell’inno di Alleanza Nazionale, con Ignazio La Russa che ha riportato come Pezzali fosse stato invitato a contribuire alla creazione dell’inno del partito. L’artista ha smentito questa affermazione, chiarendo che non ha mai svolto un ruolo politico attivo. Max Pezzali rimane concentrato sulla sua carriera musicale, decidendo di mantenere le sue opinioni politiche lontane dai riflettori.

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