Il panorama musicale italiano si prepara ad accogliere un grande nome a Sanremo 2026. Max Pezzali, il noto cantante e frontman degli 883, farà il suo ritorno al Festival con un format del tutto originale, ospitato sulla nave Costa Toscana. Con un intenso programma di cinque esibizioni “in esterna”, Pezzali ha sottolineato in un’intervista di voler rimanere concentrato sulla sua musica, tralasciando ogni tipo di messaggio politico.
Un debutto innovativo sul mare
Max Pezzali è entusiasta di presentare il suo progetto per Sanremo 2026, formato da cinque spettacoli distintivi sulla nave Costa Toscana. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Pezzali ha descritto la scelta di questa location unica come frutto della sua passione per ambientazioni straordinarie e non convenzionali. La nave, a suo dire, gli trasmette già una sensazione di casa, creando un’atmosfera intima e accogliente per i suoi fan. La comunicazione ufficiale è avvenuta tramite i social media, dove il cantante ha condiviso un video con la didascalia “Sanremo siamo arrivati”.
Pezzali ha progettato appuntamenti di circa mezz’ora per ogni serata, promettendo un’esperienza variata con temi che riflettono il suo percorso artistico. Queste esibizioni saranno caratterizzate da diverse esperienze visive e sonore, con spazi dedicati a momenti significativi della sua carriera. Ogni show sarà dunque un’opportunità per rivivere la sua musica in un contesto originale e suggestivo.
Un approccio diverso al Festival
Riguardo alla sua partecipazione al Festival, Pezzali ha messo in evidenza l’importanza di avere un progetto ben definito. Ricollegandosi alla sua esperienza del 2011, quando si esibì con “Il mio secondo tempo”, ha rivelato di aver vissuto un momento difficile in quell’occasione, descrivendo quel periodo come il “punto più basso” della sua carriera. Questa volta, con un approccio rinnovato, desidera evitare di affrontare questioni politiche, affermando che il suo obiettivo è semplicemente quello di portare allegria e festa al Festival.
Max Pezzali non sarà presente al Teatro Ariston, poiché ha scelto questa modalità innovativa per la sua partecipazione. La notizia di una sua possibile presenza era stata circolata, ma è stata rapidamente smentita dalla stessa Giorgia Meloni, che ha dichiarato tramite Instagram di non assistere al Festival, dissipando i rumors al riguardo.
Un artista tra passato e presente
In merito alla sua immagine pubblica, Pezzali ha sempre mantenuto una distanza dalla politica, spiegando che preferisce non esporsi su temi controversi. Ha confessato a Repubblica di sentirsi insicuro nel dibattere questioni attuali, affermando: “Ho paura di dire c*****e”. Viste le pressioni dell’opinione pubblica, ha cercato di posizionarsi come un moderato, aperto al dialogo ma consapevole delle sue incertezze, che prevalgono sulle certezze.
Tuttavia, la sua carriera è stata spesso oggetto di discussioni legate alla destra, come dimostrato dalla sua giovanile iscrizione al Fronte della Gioventù, da lui stesso confermata. Raccontando il ricordo di quel momento, ha spiegato come all’epoca, a soli 14 anni, un amico lo persuase a tesserarsi per poter votare a un congresso.
Pezzali è stato anche menzionato per la sua partecipazione a eventi di destra, come la sua esibizione al congresso di Atreju nel 2011. Sebbene Ignazio La Russa avesse riferito in passato di una richiesta per la composizione dell’inno di Alleanza Nazionale, il cantante ha sempre negato queste insinuazioni, ribadendo la sua intenzione di rimanere lontano da simili coinvolgimenti.
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