Matteo Lee racconta l’esperienza di MasterChef e l’importanza di mettersi in gioco senza timore

Matteo Lee, giovane talento nel mondo culinario, ha recentemente abbandonato la competizione di MasterChef Italia, lasciando tutti sorpresi. La sua eliminazione avvenuta il 12 febbraio 2026 ha scatenato reazioni inattese, dato che molti dei suoi compagni lo consideravano un possibile finalista. Con la sua partenza, Matteo ha condiviso riflessioni emotive sulla sua esperienza, invitando tutti a mettersi in gioco e vivere serenamente.

Un percorso ricco di emozioni

Matteo Lee, dopo la sua uscita da MasterChef, ha dichiarato di sentirsi bene e soddisfatto dell’opportunità avuta. Ha descritto il programma come un “salto nel vuoto”, evidenziando come passare da una vita riservata a una simile esperienza televisiva sia stata un’improvvisa evoluzione. Il giovane bolognese ha approfittato di questa avventura non solo per affinare le proprie abilità culinarie, ma anche per confrontarsi con chef di alto livello.

Nato da genitori cinesi e cresciuto in un ambiente bilingue, Matteo ha sempre visto la cucina come un modo per esplorare culture diverse. A casa, la famiglia cucina tradizionalmente piatti cinesi, mentre lui ama sorprendere i propri cari con ricette di altre parti del mondo. Sebbene non avesse inizialmente ambizioni televisive, la sua partecipazione a MasterChef è stata piuttosto un’opportunità per migliorare le sue capacità e mettersi alla prova, affrontando chef stellati.

Le sfide del cooking show

Durante l’ultima puntata del programma, Matteo si è trovato a fronteggiare prove impegnative, tra cui Mystery Box e Invention Test. L’abilità tecnica è stata messa alla prova attraverso uno Skill Test supervisionato dallo chef tre stelle Michelin Ángel León. Purtroppo, un risotto valutato troppo unto e un’aioli non bilanciata hanno portato giovani chef a una valutazione negativa, segnando la fine del suo viaggio all’interno del talent show.

Matteo è stato lucido nell’analizzare la sua performance, ammettendo di aver voluto osare presentando piatti innovativi, ma riconoscendo al contempo di avere delle lacune, specialmente nell’impiattamento. Ha rivelato che in casa tende a non prestare troppa attenzione a questo aspetto, un fattore che potrebbe aver influenzato la sua uscita.

Nuove consapevolezze e rapporti umani

Oltre all’aspetto culinario, il competere in MasterChef ha restituito a Matteo una maggiore interazione sociale. Ha confessato che inizialmente trovava difficile esprimersi, ma grazie a figure importanti come Anna Zhang ha capito quanto sia fondamentale non porsi limiti. Ha espresso gratitudine nei confronti dei giudici, in particolare per Antonino Cannavacciuolo, che ha sempre creduto in lui, e ha citato Giorgio Locatelli come uno dei suoi chef preferiti, evidenziando anche il divertimento provato con Bruno Barbieri.

La serata della sua eliminazione è stata segnata da un grande successo di ascolti per il cooking show, raggiungendo quasi 900mila spettatori, un incremento significativo rispetto alla settimana precedente. Mentre la competizione continua, Matteo ha voluto esprimere la sua fiducia nel concorrente Niccolò Mazzanti, predicendo la sua vittoria.

Ritorno con nuove prospettive

Con il suo addio, Matteo torna alla propria cucina con una nuova consapevolezza e meno timori. Ha imparato che mettersi in gioco può realmente cambiare le cose e che il vero scopo non è solo restare in gara, ma anche superare i propri limiti personali. L’esperienza di MasterChef è stata illuminante e gli ha permesso di comprendere che ogni passo, anche quelli più difficili, contribuiscono a un percorso di crescita personale e professionale.

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