Matteo Canzi trionfa a MasterChef: da economista a chef, pronto a investire i 100mila euro vinti

Matteo Canzi, conosciuto anche come “Teo”, ha recentemente conquistato la vittoria a MasterChef Italia, un traguardo significativo che segna sia la fine di un intenso viaggio sia l’inizio di una nuova avventura. Il giovane ventitreenne di Molgora ha saputo impressionare i giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli in una finale ricca di sorprese. La sua esperienza nel programma è stata caratterizzata da momenti di forte crescita personale e professionale.

Il successo dell’ultima puntata di MasterChef

L’ultima puntata di MasterChef Italia ha registrato ascolti eccezionali, con oltre 1,1 milioni di spettatori e un share del 5,7%, raggiungendo circa 2,2 milioni di visualizzazioni nei sette giorni successivi alla messa in onda. Questo risultato rappresenta il miglior riscontro per il programma negli ultimi cinque anni. Teo ha riflettuto su quanto MasterChef lo abbia trasformato. Secondo le sue parole, è stata “un’esperienza totalizzante”, che lo ha messo alla prova in ogni sfida, cambiando profondamente la sua visione di sé.

L’importanza della formazione e della preparazione

Con la vittoria, Matteo si è aggiudicato un premio di 100mila euro in gettoni d’oro, un corso di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e la pubblicazione del suo primo libro di ricette, previsto per il 16 marzo. Teo esprime il desiderio di iniziare il corso ad ALMA il prima possibile, magari già a settembre. Per quanto riguarda il premio in denaro, il giovane chef ha un approccio pragmatico, avendo conseguito una laurea in Economia: “Spero di riuscire a farli fruttare”, ha detto scherzosamente.

Le sfide affrontate lungo il cammino

Il percorso di Matteo non è stato privo di difficoltà. Racconta di aver vissuto varie fasi nell’arco della competizione, partendo da una certa sicurezza, seguita da un momento di crisi dopo una prova sul pane che lo ha messo a dura prova. Questi giorni difficili lo hanno portato a riflessioni profonde sulle sue capacità. La svolta è arrivata durante un servizio in un ristorante stellato, evento che ha confermato a Teo la sua vera vocazione culinaria.

Il legame speciale con i giudici

Antonino Cannavacciuolo, tra i giudici, ha avuto un ruolo particolarmente significativo per Matteo. Teo descrive il suo rapporto con Cannavacciuolo come quello di un figlio con un padre, evidenziando il sostegno ricevuto e la schiettezza nelle critiche costruttive. Questo legame ha contribuito a rafforzare la determinazione di Matteo nel dimostrare ai suoi genitori che la cucina è davvero la sua strada. La loro iniziale cautela è stata superata dalla sua dedizione.

Dalla Brianza al mondo della gastronomia

Matteo è cresciuto in Brianza e si è appassionato alla cucina fin da bambino, collaborando con la nonna. Tuttavia, il suo vero punto di svolta è avvenuto quattro anni fa, quando ha cucinato un filetto alla Wellington per la famiglia. Da quel momento, la sua passione per la cucina è cresciuta in modo esponenziale, spingendolo a studiare tecniche culinarie di ogni angolo del mondo. Prima di intraprendere la strada della cucina, Teo ha seguito un percorso accademico in economia e ha lavorato nel settore finanziario, ma sentiva che qualcosa mancava nella sua vita professionale.

Sperimentazione e creatività in cucina

Nella finale, Teo ha presentato un menu intitolato “Tutto di me”, in cui uno dei piatti simbolo è stato il risotto affumicato con pesce gatto. Quest’ultimo ingrediente rappresenta molto della sua filosofia di cucina, poiché sottolinea la sua volontà di rischiare e sperimentare. Teo crede fermamente nell’importanza di trattare con cura e rispetto gli ingredienti, considerando che il pesce gatto meriti particolare attenzione.

Una carriera tutta da costruire

Pur avendo raggiunto il prestigioso titolo di MasterChef, Matteo ha chiaro in mente il suo futuro. Intende acquisire esperienza pratica in cucina prima di pensare all’apertura di un ristorante. È consapevole delle sfide del settore, inclusi ritmi intensi e situazioni di burnout, e desidera partire dalle basi, affrontando anche servizi complessi. La sua ambizione è di imparare e crescere professionalmente.

Collaborazioni e progetti futuri

Matteo ha anche parlato della sua interazione con Franco Agyekum, un altro concorrente di MasterChef. Agyekum lo ha aiutato nella stesura del libro e gli ha condiviso le difficoltà e i sacrifici del lavoro in cucina. Nonostante queste sfide, Teo non è spaventato, mantenendo una visione positiva. In termini di progetti futuri, Matteo ha in mente l’idea di aprire un ristorante che valorizzi la tradizione culinaria del suo territorio, reinterpretandola in modo innovativo. Con una chiara visione e una profonda passione, la storia di Teo continua a svilupparsi.

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