Mary Trump critica lo zio Donald da Vespa: la mia famiglia ha generato l’uomo più pericoloso del mondo

Mary Trump, la nipote del presidente statunitense Donald Trump, è tornata a far parlare di sé. Ospite nel programma condotto da Bruno Vespa, Mary ha espresso senza mezzi termini le sue opinioni sullo zio, definendolo l’uomo più pericoloso al mondo. Questa affermazione non è casuale, ma riprende il titolo del libro pubblicato dalla nipote nel 2020, che presto sarà disponibile anche in Italia.

Le parole contro il potere familiare

Nel corso della trasmissione, Mary Trump ha evidenziato come molti americani non condividano il pensiero del suo famoso parente. Secondo lei, la figura di Donald è segnata da una crescita avvenuta in un contesto familiare che lo ha reso un “ragazzino viziato”, cresciuto senza mai ricevere un vero “no”. Questo, secondo Mary, ha contribuito a formare il carattere di un uomo che oggi sembra incapace di affrontare situazioni difficili.

La nipote, riferendosi ai rapporti complicati con il padre Fred Trump, ha dipinto un quadro chiaro delle fragilità di Donald. Ha descritto il suo approccio alla vita come uno strato di debolezza camuffata da sicurezza, un’affermazione che ha suscitato scalpore tra i presenti e i telespettatori. Inoltre, nel suo memoir, Mary approfondisce le dinamiche familiari che hanno portato alla creazione della figura pubblica di Donald Trump, rivelando come tutto ciò sia legato a un’infanzia problematica.

Il memoir e le rivelazioni sulla famiglia Trump

Mary ha parlato della sua esperienza e del suo libro “Sempre troppo e mai abbastanza”, dove espone come le peculiarità della famiglia Trump abbiano influenzato profondamente la personalità di Donald. La nipote racconta come le aspettative familiari e la ricerca costante dell’approvazione del padre abbiano condotto Trump a diventare l’uomo pubblico che conosciamo oggi.

La relazione di Donald con il suo genitore è descritta come una fonte di conflitti e malessere, contribuendo a formare una personalità che Mary considera “corrotta e crudele”. Parlando del cognome Trump, la nipote chiarisce di sentirsi distante da esso, evidenziando quanto sia difficile portarlo a causa delle sue connotazioni sempre più negative.

Malgrado l’impatto significativo del cognome sulla sua identità, Mary rivela di non averlo cambiato finora perché rappresenta una parte fondamentale della sua storia personale, ma non esclude la possibilità di farlo in futuro, se necessario.

Le ripercussioni legali e familiari

Nel 2020, Mary Trump ha intrapreso un’azione legale contro Donald, accusandolo di averla truffata di somme enormi relative all’eredità del nonno Fred. Questa causa ha scosso ancora di più il già turbolento rapporto tra i membri della famiglia Trump e ha portato a ulteriori tensioni legali.

Nel 2021, Donald ha reagito alla denuncia, presentando una controquerela per 100 milioni di dollari, sostenendo che Mary aveva condiviso documenti finanziari riservati con il New York Times, utilizzati per un’inchiesta su finanziare e patrimonio della famiglia. Questo scambio di accuse ha sollevato interrogativi sulla fiducia e la trasparenza all’interno della potente dinastia, mettendo in luce le complessità e le rivalità che caratterizzano le relazioni familiari.

Così, mentre Mary Trump continua a far valere la sua voce critica nei confronti dello zio, la saga familiare rimane in primo piano, arricchita di tensioni personali e battaglie legali che non sembrano avere fine.

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