Leo Gullotta: la sua amicizia con Valeria Marini e Pamela Prati e i regali da Berlusconi mai accettati

Leo Gullotta, icona del cinema italiano, si prepara a celebrare il suo ottantesimo compleanno il 9 gennaio. In un’intervista rilasciata a Repubblica, l’attore ha spiazzato i fan con una riflessione profonda: per lui non è tempo di festeggiamenti, soprattutto considerando le attuali sfide che il mondo affronta. Gullotta ha espresso le sue preoccupazioni in merito alla figura di Donald Trump, definendolo un affarista piuttosto che un autentico uomo di Stato, e ha mostrato allerta per le sue posizioni contro gli immigrati.

Le origini umili di un grande artista

Nato come ultimo di sei figli in una famiglia modesta, Gullotta ha vissuto una giovinezza che non è stata affatto facile. Suo padre lavorava come pasticcere mentre sua madre era casalinga. Trasferitosi a Roma, ha inizialmente trovato ospitalità dall’amica Ave Ninchi, ma dopo sei mesi ha dovuto sistemarsi in una pensione nel quartiere Monti, dove la sua dieta si limitava a latte e biscotti. Nonostante le difficoltà di quegli anni, l’attore afferma di non avere rimpianti riguardo al suo passato, dimostrando una resilienza che lo ha accompagnato nella sua lunga carriera.

Il suo percorso artistico, costellato di successi e sfide, ha influenzato non solo la sua vita ma anche quella delle persone che lo circondano. Gullotta lamenta che il governo non fornisca supporto adeguato agli artisti, creando numerosi ostacoli. Anche premi prestigiosi come il David di Donatello sembrano non essere esenti da problemi, poiché richiedono ai vincitori di versare una somma di denaro per far parte della giuria.

Critiche pungenti alla politica contemporanea

Gullotta non ha mai esitato a esprimere le sue opinioni sui politici italiani, una tradizione che affonda le radici nei suoi inizi al Bagaglino. Ricorda con orgoglio di non aver mai accettato doni da Silvio Berlusconi e critica l’attuale leadership di Giorgia Meloni, sottolineando l’importanza di governare per tutti gli italiani, non solo per una parte. Le sue parole risuonano forti e chiare, riflettendo un grande impegno sociale e una determinazione a sostenere diritti e libertà civili.

La carriera di Gullotta è costellata di collaborazioni significative, tra cui quelle con Valeria Marini e Pamela Prati. In una recente intervista al Corriere, ha descritto entrambe come donne di talento e professionalità. La sua ammirazione per Anna Magnani, attrice indimenticata, è palpabile: la considera non solo affascinante, ma dotata di un talento che brillava in ogni interpretazione. La sua imitazione di Maria De Filippi è uno dei momenti iconici del suo repertorio, un tributo a una figura televisiva con un carattere complesso.

Riflessioni sulla carriera e sul futuro

Molto legato a Pier Francesco Pingitore e Christian De Sica, Gullotta spera di tornare a lavorare con loro, mentre custodisce anche un bel ricordo di Lino Banfi, con il quale ha condiviso diverse esperienze sul set. I film in cui ha recitato sono stati recentemente rivalutati, grazie anche all’attenzione che registi come Quentin Tarantino hanno dedicato a opere che prima erano guardate con sufficienza. Gullotta crede fermamente che ogni opportunità lavorativa debba essere colta, piuttosto che evitata, enfatizzando l’importanza di continuare a lavorare senza rinunciare.

Legato sentimentalmente a Fabio Grossi da quasi mezzo secolo, Gullotta festeggerà il suo compleanno in compagnia di pochi amici intimi. Nonostante alcuni ruoli gli siano stati negati a causa della sua omosessualità, l’attore riconosce i progressi compiuti nel campo dei diritti civili, pur ribadendo che c’è ancora molta strada da fare. È questa la speranza che nutre per il suo ottantesimo compleanno: un futuro in cui i diritti siano finalmente equamente rispettati per tutti.

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