La città incantata, Hayao Miyazaki svela il significato di Senza Volto nel suo universo narrativo

Il ritorno di Hayao Miyazaki e la sua visione di un personaggio misterioso

Dopo la trasmissione recente di Spirited Away su Nippon TV, il maestro del cinema d’animazione HAYAO MIYAZAKI torna a discutere uno dei personaggi più enigmatici della sua opera. Attraverso un’intervista esclusiva, il regista giapponese esplora nel profondo l’origine e il significato di SENZA VOCE, figura centrale de La città incantata, rivelando aspetti inediti del suo carattere.

L’essenza di Senza Volto raccontata da Miyazaki

Nella nuova testimonianza rilasciata dopo la proiezione del film, HAYAO MIYAZAKI ha spiegato come l’idea del personaggio di SENZA VOCE si sia sviluppata osservando un aspetto ricorrente della natura umana. Rispondendo a una domanda su chi rappresentasse realmente Kaonashi, il regista ha illustrato che incarna persone prive di identità che cercano di attaccarsi agli altri. Questa figura riflette una fragilità identitaria profonda, sottolineando la vulnerabilità delle relazioni interpersonali.

Miyazaki ha messo in evidenza come ci siano numerosi Kaonashi nella vita quotidiana, dando vita a un personaggio che non è solo frutto di un concetto astratto. Questo approccio rende ancora più incisive le dinamiche del film, a partire dall’arrivo della protagonista CHIHIRO nel mondo degli spiriti, fino al primo incontro con SENZA VOCE, una presenza inizialmente marginale che si trasforma presto in un catalizzatore di caos nel bagno termale.

La trasformazione inquietante di Senza Voce

La metamorfosi di SENZA VOCE, che passa dall’essere un’entità evanescente a uno spirito vorace in grado di assorbire il caos intorno a sé, riflette la sua mancanza di una vera identità. Senza un nucleo personale, il personaggio si lascia consumare dagli stimoli esterni, cercando di acquistare l’attenzione di CHIHIRO senza mai trovare equilibrio. Questa disperazione lo conduce a comportamenti sempre più estremi, fino a sfociare nella follia.

Durante il programma, si è discusso di come l’assenza di un “sé” completo spinga SENZA VOCE verso il disordine. Le sue interazioni restano superficiali e fugaci, mentre la felicità continua a sfuggirgli. È solo grazie all’intervento della gentile strega ZENIBA che il personaggio trova una nuova direzione. Accogliendolo nella sua casa e riconoscendo il suo valore, ZENIBA lo guida verso una forma di appartenenza che sembra essergli sempre stata negata.

Un finale rivelatore per un personaggio complesso

Molti spettatori hanno interpretato il gesto di ZENIBA come una conclusione significativa del percorso di SENZA VOCE. Attraverso il riconoscimento altrui, il personaggio smette di aggrapparsi agli altri per trovare stabilità e inizia a scoprire un posto nel mondo. Questa evoluzione porta a riflessioni sull’importanza delle connessioni umane e sulla necessità di una costruzione di identità basata sul riconoscimento reciproco.

Il trionfo duraturo di La città incantata

Il successo di La città incantata rimane senza precedenti. Con un incasso globale di circa 396 milioni di dollari, il film continua a detenere il record come la produzione di maggior incasso nella storia di STUDIO GHIBLI. Nel 2025, il NEW YORK TIMES lo ha inserito al nono posto tra i “100 Best Films of the Past Century”, sottolineando il suo status di capolavoro assoluto. Amato sia in Giappone che in Occidente, questo lungometraggio viene regolarmente riproposto nelle sale, conquistando continuamente nuove generazioni di spettatori con il suo fascino intramontabile.

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