Katia Ricciarelli si esprime sul Festival di Sanremo 2026
La celebre cantante Katia Ricciarelli ha acceso una nuova controversia riguardo al Festival di Sanremo del 2026, esprimendo le sue critiche nei confronti degli organizzatori. Pur non citando direttamente Carlo Conti, il direttore artistico dell’evento, è chiaro che il suo disappunto si rivolge a lui. La prima serata della manifestazione, che avrà luogo il 24 febbraio, sarà dedicata a Pippo Baudo, figura iconica della televisione italiana.
Le presenze illustri della serata
Nella serata inaugurale, saranno presenti i figli di Pippo Baudo, Tiziana e Alessandro, insieme alla sua assistente storica, Dina Minna. Tuttavia, la Ricciarelli ha già avuto dei dissapori con la Minna nei mesi scorsi. A settembre, la cantante era finita sotto i riflettori per le sue affermazioni contro di lei, in un’intervista a Verissimo, senza presentare scuse. La tensione tra le due donne è palpabile e continua a farsi sentire.
Il desiderio di Katia di partecipare all’evento
In recenti dichiarazioni rilasciate all’agenzia Adnkronos, la soprano ha sottolineato come questo festival fosse un tributo a Pippo Baudo, motivo per il quale si aspettava un invito da parte degli organizzatori. Per la Ricciarelli, un invito a presenziare all’Ariston sarebbe stato più che giustificato, dato il legame di diciotto anni trascorso accanto a Baudo. “Un invito era doveroso”, ha affermato, evidenziando l’importanza della sua presenza rispetto al semplice rapporto di ex moglie.
Riflessioni sul passato e sull’amicizia
Katia si è detta delusa dal mancato invito, commentando che per gli organizzatori gli anni trascorsi insieme a Pippo Baudo possano sembrare insignificanti. Tuttavia, per lei, quei momenti sono ancora vivi, ricordati con affetto. Ha riconosciuto che ogni persona ha dei difetti, ma ha voluto rimarcare che Baudo fosse “un grande artista”. Nonostante la sua tristezza, ha aggiunto di non voler dare troppa importanza alla questione, cercando di andare avanti.
Perplessità sulla gestione degli inviti
Infine, Ricciarelli ha espresso le sue riserve riguardo agli inviti inviati agli familiari, descrivendoli come “strani”. Ha affermato che sarebbe stato opportuno permettere alla segretaria di Baudo, Dina Minna, di sedere accanto ai figli, dato che anche lei ricopriva un ruolo significativo nella vita del conduttore. Questo atteggiamento ha ulteriormente alimentato le speculazioni su tensioni interne e dinamiche relazionali che caratterizzano la preparazione di uno degli eventi musicali più attesi d’Italia.
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