La nuova stagione de L’ultima cosa che mi ha detto
In occasione della seconda stagione della serie L’ultima cosa che mi ha detto, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare l’attrice JENNIFER GARNER. La serie è disponibile in streaming su Apple TV ed è basata sull’omonimo romanzo di Laura Dave. Le nuove puntate sono scritte da JOSH SINGER in collaborazione con AARON ZELMAN.
JENNIFER GARNER si presenta con una tazza di tè in mano e un sorriso caloroso, pronta a discutere i temi della serie e del suo personaggio, Hannah. In questo nuovo capitolo, l’intensità emotiva si fa avvertire maggiormente, portando in primo piano un’azione più frenetica e colori vivaci. La trama si sviluppa attorno a un trauma intergenerazionale, evidenziato dal rapporto tra Hannah e la sua figliastra Bailey, interpretata da ANGOURIE RICE. Entrambe le donne si trovano a dover fuggire quando Owen, il marito di Hannah e padre di Bailey, torna dopo cinque anni di assenza.
Il tema del cambiamento nella narrativa
Il cambiamento rappresenta un elemento centrale nella serie. Durante l’intervista, JENNIFER ha condiviso le sue riflessioni sul perché il cambiamento possa incutere timore. Ha spiegato che vedere il paesaggio con una prospettiva ampia è piacevole, ma quando tutto cambia, ci si sente limitati a ciò che si ha di fronte. Questo può risultare spaventoso, poiché la mancanza di controllo sull’insieme porta a un senso di vulnerabilità.
Parlando del modo in cui affronta i cambiamenti nella vita reale, l’attrice ha dichiarato di concentrarsi sui dettagli immediati fino a quando non riesce a iniziare a costruire qualcosa di solido. Solo allora il suo sguardo si espande e può vedere oltre, trovando così la sua strada tra le incertezze.
Una collaborazione speciale con Judy Greer
Nell’ambito della nuova stagione, JENNIFER GARNER ha avuto l’opportunità di lavorare con JUDY GREER, un’attrice con cui condivide una lunga amicizia. Le due si sono supportate a vicenda per gran parte delle loro carriere, scambiandosi consigli e momenti di ilarità. JENNIFER ha descritto JUDY come una persona che sa sorprendere sul set, capace di elevare chiunque le stia intorno grazie alla sua autenticità e talento.
Questa amicizia si traduce in una sinergia speciale anche nel lavoro, creando un ambiente ricco di creatività e sostegno reciproco, un aspetto che arricchisce sicuramente la dinamica della serie.
Riflessioni sulle relazioni nelle storie moderne
Nella serie, le relazioni sono un tema ricorrente e JENNIFER ha osservato come le persone, oggi, possano avere paura dei sentimenti. Ha spiegato che l’intensità dell’amore, sia tra genitori e figli che tra partner, può essere al tempo stesso meravigliosa e terrificante. Nella trama, il trauma intergenerazionale gioca un ruolo cruciale, poiché le ferite familiari passate influiscono sulla relazione tra i personaggi e creano tensioni pericolose.
Hannah e Bailey, in particolare, si trovano a fronteggiare una situazione critica a causa dei legami familiari spezzati e delle emozioni non elaborate, rendendo la loro storia ancora più avvincente.
Il ruolo di produttrice esecutiva e future aspirazioni
In aggiunta al suo lavoro di attrice, JENNIFER GARNER ha anche ricoperto il ruolo di produttrice esecutiva nella serie. Quando le è stato chiesto se avesse mai pensato di dedicarsi alla regia, l’attrice ha riflettuto sull’impegno richiesto per assumere tale responsabilità. Ha affermato di essere una persona molto concentrata, ma che la regia richiede un livello di dedizione totale al momento difficile da gestire, considerando gli impegni familiari e il lavoro con Save the Children.
Attualmente, la regia non è una priorità per lei, ma il suo coinvolgimento come produttrice dimostra il suo desiderio di essere parte attiva nel processo creativo.
La colonna sonora della serie e la scelta musicale personale
Un altro elemento interessante della serie è la musica, e in particolare l’influenza di BRUCE SPRINGSTEEN. JENNIFER ha rivelato che, pur apprezzando l’artista, la sua personale preferenza musicale ricadrebbe su STEVIE WONDER. Tuttavia, ha sottolineato quanto la musica abbia un ruolo importante per l’autrice del libro, LAURA DAVE, la quale è stata profondamente influenzata da SPRINGSTEEN durante la scrittura della storia.
Questo aspetto musicale aggiunge una dimensione ulteriore alla narrazione, rendendo l’atmosfera della serie ancora più coinvolgente e ricca di riferimenti che possono risuonare con il pubblico.
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