Il Festival di Sanremo si avvicina rapidamente e le novità sulla sua scenografia iniziano a rivelarsi. La Rai ha recentemente condiviso un’immagine del progetto creato da Riccardo Bocchini, lo scenografo incaricato di dare vita a questa edizione, la settantaseiesima.
Una scenografia innovativa per il festival
Riccardo Bocchini ha illustrato con entusiasmo la sua idea per la scenografia dell’evento musicale. Secondo quanto dichiarato, quest’anno la struttura è stata concepita per superare i confini dei tradizionali schemi geometrici, introducendo un linguaggio asimmetrico e forme irregolari. Questa scelta mira a rispecchiare la natura imprevedibile della musica contemporanea, creando uno spazio scenico che si sviluppa verso il pubblico e su più livelli. In questo modo, l’intento è quello di avvicinare artisti e orchestra agli spettatori, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente.
Bocchini ha enfatizzato la sua volontà di oltrepassare i limiti visivi del palco tradizionale dell’Ariston, trasformando l’ambiente in un’esperienza immersiva che esalta l’emozione della performance. La sinergia tra la scenografia, la fotografia e la regia sarà fondamentale per creare una rappresentazione visiva potente e memorabile.
Un gioco di asimmetria e magia
Lo scenografo ha spiegato che l’impianto architettonico della scena riflette una rottura audace rispetto ai canoni classici. L’asimmetria sarà infatti il protagonista, traslitterando la fluidità della musica in una rappresentazione visiva che si allontana dalla rigidità delle composizioni storiche. Le linee e i volumi sbilanciati si intrecceranno in modo armonioso, creando un’atmosfera dinamica e in continuo cambiamento, in grado di catturare l’attenzione degli spettatori.
La scenografia non si limiterà a essere solo un contesto statico, ma si evolverà in base alle canzoni che verranno eseguite. Grazie a sofisticate configurazioni tecnologiche, il palco si adatterà, cambiando prospettive visive e modificando la percezione dello spazio.
Un ambiente totale per l’emozione musicale
Al centro della scena si troverà un sipario motorizzato, in grado di variare le sue conformazioni per adattarsi alle diverse performance. L’obiettivo di questa progettazione è quello di far sì che il palcoscenico diventi un luogo dove le emozioni possono essere amplificate attraverso l’architettura, facendo dissolvere il confine tra palco e pubblico. Il sipario, un elemento centrale, fungerà da punto focale capace di modificare continuamente l’aspetto dello spazio, proprio come una melodia che si sviluppa in modi inaspettati.
Ulteriormente, è previsto un uso innovativo della luce e dei materiali scenici, che contribuiranno a creare un’atmosfera versatile e coinvolgente. Il direttore della fotografia, Mario Catapano, collaborerà a stretto contatto con la scenografia per dare vita a giochi luminosi che variano dal buio totale al bianco scintillante, rendendo ogni momento unico e memorabile.
Preparativi e attesa per l’evento
Con l’avvicinarsi della data ufficiale del Festival, l’attesa cresce non solo tra gli appassionati di musica, ma anche tra gli addetti ai lavori che seguono con interesse gli sviluppi creativi. La capacità di innovazione e la ricerca di un equilibrio tra tradizione e modernità rappresentano i tratti distintivi di quest’edizione, promettendo di regalare al pubblico un’esperienza senza precedenti.
La preparazione di questo evento non si limita solo alla scenografia, ma coinvolge tutti gli aspetti della produzione, dalla scelta degli artisti alla regia. Ogni singolo elemento è studiato per garantire la massima qualità e soddisfazione degli spettatori, sia quelli presenti in sala che a casa. Ora non resta che attendere il grande inizio, con la speranza che questa nuova concezione scenografica possa sorprendere e incantare come mai prima d’ora.
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