Fabrizio Corona continua la sua battaglia sui social, nonostante le recenti difficoltà.
Il ritorno di Fabrizio Corona sui social media
Fabrizio Corona ha fatto nuovamente parlare di sé con l’apertura di un nuovo profilo Instagram, a seguito della chiusura dei suoi account precedenti. Questo tentativo di riemersione arriva dopo i provvedimenti legali intrapresi da Alfonso Signorini e dai vertici Mediaset, che hanno portato all’oscuramento dei suoi canali online. L’ex re dei paparazzi ha scelto il nickname “fabriziocoronareall” per il suo nuovo profilo, dimostrando subito la sua determinazione nel continuare a esprimere le sue opinioni su temi controversi, puntando il dito contro Mediaset e Signorini.
Nella sua biografia, Corona ha lasciato un messaggio chiaro riguardo alla sua volontà di combattere: “trattative non ne facciamo”. Questo avvertimento ha segnato il tono della sua nuova fase sui social. Tuttavia, nonostante i suoi sforzi, l’account è stato rapidamente rimosso, sollevando interrogativi sulle motivazioni di tale decisione, che rimangono al momento poco chiare.
I messaggi provocatori di Corona
Nel breve periodo in cui il suo nuovo profilo è stato attivo, Corona ha pubblicato contenuti provocatori, inclusi post dalla palestra, dove ha espresso la sua resilienza con frasi significative. Uno dei suoi messaggi di maggiore impatto ha affermato: “Un profilo si elimina in un click. Un uomo no. Un messaggio no. La verità no”. Questa frase evidenzia la sua volontà di continuare a sostenere le sue posizioni, a dispetto delle difficoltà legali che sta affrontando.
In una nota ufficiale, Mediaset ha comunicato di aver avviato azioni civili nei confronti di Corona. Inoltre, hanno riferito che la chiusura dei suoi profili non sarebbe stata dovuta a infrazioni specifiche, ma piuttosto a contenuti considerati destabilizzanti. È emerso che alcuni dei suoi post avrebbero contenuto dichiarazioni che “non dovevano essere dette” e avrebbero menzionato nomi ritenuti inopportuni.
Le implicazioni legali per Fabrizio Corona
La situazione legale di Fabrizio Corona si complica ulteriormente. I suoi legali hanno presentato un reclamo contro l’ordinanza del giudice civile di Milano, Roberto Pertile, il quale ha imposto restrizioni sulla diffusione di contenuti ritenuti diffamatori. Il giudice ha ordinato anche la rimozione di materiali già pubblicati online e la consegna di documenti e prove utilizzate per il format Falsissimo.
Secondo il giudice, Corona avrebbe alimentato un interesse morboso e una curiosità pubblica su questioni private, accusando Signorini di comportamenti immorali senza un adeguato supporto probatorio. In tal modo, avrebbe leso la dignità altrui e cercato di ottenere vantaggi personali.
Corona sulla scena teatrale
Nonostante le avversità sui social e le limitazioni legali, Fabrizio Corona sta pianificando di portare il suo show Falsissimo a teatro. Questo approccio rappresenta una nuova avenue per lui, cercando di attrarre il pubblico in un contesto dal vivo. I dettagli del tour, che inizierà a maggio, includono tappe in diverse città italiane, da Milano a Roma, Napoli e Catania. I biglietti sono già disponibili in prevendita e i prezzi variano tra 30 e 45 euro.
L’avvocato di Corona ha paragonato la situazione del suo assistito a quella di un regime totalitario, suggerendo che la rimozione dei suoi profili social sia una forma di censura. Con l’intento di riaffermare la libertà di espressione, il legale punta a contrastare le misure preventive adottate nei confronti di Corona, sottolineando l’importanza di rispettare i diritti costituzionali.
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