Il nuovo adattamento di un classico senza tempo
Il mondo del cinema continua a trarre ispirazione da opere letterarie storiche, e uno degli ultimi esempi è l’adattamento del famoso racconto russo di ALEXANDER MELENTYEVICH VOLKOV. Questo nuovo film, che si discosta dall’originale “Il Mago di Oz”, porta sul grande schermo una rielaborazione moderna che mira a catturare l’attenzione delle nuove generazioni. Con il titolo “Ellie e la città di smeraldo”, questa pellicola promette di offrire un’esperienza visiva unica, arricchita da effetti speciali e una narrazione che si adatta ai tempi attuali. La distribuzione è prevista per il 15 gennaio grazie a NOTORIUS PICTURES.
La trama avvincente di Ellie e Toto
Diretto da IGOR VOLOSHIN, il film segue le avventure di Ellie, una giovane ragazza con una forte personalità e una dipendenza da internet. In una situazione surreale, mentre è in vacanza con i genitori, un tornado fa volare la sua roulotte, facendola atterrare su un castello misterioso. Qui, Ellie e il suo fedele cane Toto sono accolti da una folla esultante di Mastichini che festeggiano la scomparsa della strega cattiva, schiacciata dall’auto della protagonista. Determinata a tornare a casa, Ellie si dirige verso la città di smeraldo per cercare aiuto dal mago JAMES GOODWIN. Tuttavia, la sua missione richiede di accompagnare altri tre compagni che desiderano esprimere i loro desideri: lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Ferro e il Leone codardo.
Un viaggio tra tradizione e innovazione
Nonostante l’ambientazione contemporanea, il film mantiene molti degli elementi classici dell’originale “Il Mago di Oz”. La storia di questo adattamento russo ha radici particolari, poiché ALEXANDER MELENTYEVICH VOLKOV, originariamente un matematico, iniziò a tradurre il romanzo di L. FRANK BAUM per imparare l’inglese, ma la sua versione si distaccò notevolmente dall’originale, guadagnando popolarità nel Blocco Orientale e in Cina. Le case di produzione russe CENTRAL PARTNERSHIP e KINOSLOVO hanno investito in questo progetto ambizioso, cercando di attrarre un pubblico giovane, utilizzando tecnologie moderne come la CGI per ricreare mondi fantastici e personaggi memorabili. Con un budget di circa 900 milioni di rubli, questo film live-action cerca di combinare la riadattazione della storia con elementi freschi e attuali, come l’ossessione di Ellie per il suo smartphone.
Tematiche familiari e messaggi morali
Una differenza significativa rispetto alla versione originale è la rappresentazione della famiglia di Ellie. A differenza di DOROTHY, che viveva con gli zii in Kansas, Ellie ha due genitori premurosi che cercano di aiutarla a ridurre il tempo trascorso online, incoraggiandola a guardarsi attorno e apprezzare il mondo reale. Questo focus sui valori familiari e sull’importanza dei legami di amicizia e supporto reciproco è più pronunciato rispetto all’originale, portando a momenti in cui Ellie deve confrontarsi con le conseguenze delle sue azioni e rendersi conto dell’importanza di avere Toto al suo fianco.
Un’avventura visivamente spettacolare ma con qualche limite
Mentre l’aspetto visivo di “Ellie e la città di smeraldo” è senza dubbio impressionante, con scenari mozzafiato e una gamma di personaggi affascinanti, la narrazione presenta alcune lacune. Sebbene ci siano sequenze d’azione emozionanti e scenari incantevoli, l’elemento emotivo sembra mancare, risultando in una narrazione poco coinvolgente. I cattivi, inclusi la strega buona e quella cattiva, sono rappresentati in modo caricaturale e poco memorabile, assottigliando il conflitto e la tensione della storia. La bellezza visiva non riesce a compensare completamente la debolezza del ritmo narrativo, rendendo la storia meno coinvolgente rispetto alle aspettative.
Le performance degli attori e il futuro della saga
Nel ruolo di Ellie, la giovane EKATERINA CHERVOVA offre una performance convincente, riuscendo a interpretare perfettamente il carattere audace e vivace della protagonista. Il trio di accompagnatori di Ellie, sostenuto dall’arguzia del cane Toto, riesce a mantenere viva l’atmosfera comica e leggera, ma gli antagonisti risultano poco incisivi. La rappresentazione della magia e del mondo incantato ha le potenzialità di sorprendere, ma ancora resta da vedere come il personaggio di JAMES GOODWIN verrà sviluppato in un eventuale seguito. La curiosità dei fan rimane alta, nella speranza di ulteriori avventure nel regno di Oz.
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