Elena Sofia Ricci ha deciso di tornare alle sue radici artistiche, abbandonando temporaneamente il mondo della recitazione per dedicarsi alla danza. Questo ritorno si concretizza nel cortometraggio “Infinito”, un progetto prodotto da Publispei e Verdiana Bixio e diretto da Kiko Rosati. Nel film, l’attrice si esibisce in un appassionato tango al fianco di Moreno Porcu, noto maestro del celebre programma “Ballando con le Stelle”.
Riscoprire la danza come forma di espressione
L’attrice ha condiviso sui social una riflessione profonda sulla sua scelta di riavvicinarsi alla danza. In un momento complesso della sua vita, ha sentito l’esigenza di rimettere in ordine alcuni aspetti del suo passato. Ha aperto i cassetti dei suoi sogni e dei ricordi, riscoprendo la leggerezza dell’infanzia e la passione per la danza. Ricci ha affermato di avere avvertito un forte richiamo verso quella parte di sé che, negli anni, aveva accantonato. Tornare a ballare e studiare l’ha riportata in contatto con una versione più giovane di se stessa, libera dai pesi e dalle preoccupazioni della vita adulta.
Questa nuova avventura artistica rappresenta non solo un ritorno, ma anche un’autoaffermazione personale. Ricci ha parlato della bellezza di danzare, descrivendo questa pratica come una forma di liberazione che le consente di esprimere emozioni autentiche e senza filtri. Attraverso la danza, ha ritrovato una connessione profonda con il suo io interiore e ha potuto affrontare i demoni della vita in una maniera nuova e creativa.
Un viaggio tra arte e introspezione
“Infinito” è molto più di un semplice cortometraggio: è una fusione di danza ed emozione, un’opera che abbraccia temi come la terapia, l’amore per l’arte e la poesia. Le coreografie sono accompagnate dalla musica di Astor Piazzolla, in particolare dal brano “Oblivion”, che aggiunge intensità e profondità a ogni movimento. Ricci ha sottolineato come il tango, in questa performance, diventi simbolo di un abbraccio emotivo. Non è solo un ballo tra due corpi, ma rappresenta un incontro tra anime, un momento di connessione profonda che trascende i confini fisici.
La danza, per Elena Sofia Ricci, si presenta come un vero e proprio “farmaco potente”. Attraverso i passi e le emozioni condivise, riesce a esprimere sentimenti complessi, trasformando il palcoscenico in un luogo di cura e rinascita. Questa esperienza di danza diventa quindi un atto di coraggio, un modo per mettersi in gioco e per esplorare nuove dimensioni dell’essere.
Espressione autentica oltre il palcoscenico
Ricci ha chiarito che, in questo progetto, sta condividendo non solo un ruolo, ma un pezzo autentico della sua personalità . La performance di danza non è un’interpretazione di un personaggio, ma un’espressione genuina di chi è realmente. Per l’attrice, la danza rappresenta una rinascita, un prerequisito per la libertà e la felicità .
Il suo approccio alla danza è caratterizzato da una vulnerabilità e una sincerità che colpiscono, rendendola un’attività terapeutica capace di scoprire e rivelare parti di sé che erano rimaste nascoste. Ricci invita il pubblico a vedere oltre la superficie e a comprendere la profondità di queste esperienze. La sua storia di ritorno alla danza è dunque anche una celebrazione della vita stessa, un viaggio che continua a evolversi e a sorprendere.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




