Edoardo Vianello parla del difficile rapporto con il nipote Gianlorenzo dopo la morte della figlia Susanna

Edoardo Vianello, noto cantautore italiano, ha rivelato in un’intervista a La Volta Buona il profondo dolore causato dalla frattura avvenuta con il nipote Gianlorenzo. Questo legame si è spezzato in seguito alla prematura morte della figlia Susanna, avvenuta nel 2020. Nonostante i tentativi di ricucire il rapporto, Vianello non riesce a comprendere del tutto le motivazioni che hanno portato a questa distanza emotiva.

Il racconto di Edoardo Vianello sulla distanza familiare

Nel corso della puntata, Edoardo Vianello ha spiegato la sua triste esperienza: “Da quando è mancata Susanna, il rapporto con mio nipote Gianlorenzo si è rotto, ma non ho ben capito perché”. Le sue parole esprimono un senso di sconforto e incredulità, in quanto il cantautore si trova a vivere una situazione dolorosa, caratterizzata da appuntamenti programmati ma mai realizzati. “Ci diamo degli appuntamenti, ma non ci incontriamo. Non capisco questo comportamento, però lo rispetto”, ha aggiunto Vianello.

Accanto a lui, la moglie Elfrida ha espresso il proprio dolore per la situazione attuale. Ha condiviso il fatto di aver visto crescere Gianlorenzo, avendo persino fatto da babysitter per lui. Il forte legame di affetto tra loro rende ancora più difficile accettare la situazione odierna: “Somiglia tantissimo a lei. Lo vorrei a casa tutti i giorni”.

Le ragioni dietro la rottura familiare

La scomparsa di Susanna, avvenuta a soli 49 anni a causa di un tumore al polmone, ha segnato profondamente le dinamiche familiari. Dopo la morte della madre, Gianlorenzo ha scelto di trasferirsi con la nonna Wilma Goich, interrompendo così il contatto con il nonno. Questo cambiamento ha portato a una frattura che, secondo alcune fonti, risalirebbe agli ultimi mesi della vita di Susanna.

Wilma Goich, in precedenti affermazioni sempre durante La Volta Buona, aveva criticato aspramente Vianello per la mancanza di supporto durante il periodo più critico della malattia della figlia. Ha affermato: “Mia figlia aveva 49 anni quando è morta. Ho scritto una lettera a Edoardo alla quale non ha mai risposto. Sono cinque anni che aspetto una sua telefonata”. Queste affermazioni sottolineano un profondo risentimento nei confronti dell’ex marito e suggeriscono che il dolore per la perdita di Susanna non ha solo colpito la famiglia, ma ha anche influenzato negativamente i rapporti intergenerazionali.

Le conseguenze emotive di una perdita in famiglia

Le dichiarazioni di Wilma Goich riportano l’attenzione sulla complessità dei legami familiari in momenti di grande sofferenza. Il dolore, secondo la Goich, ha segnato irrimediabilmente il rapporto tra Gianlorenzo e il nonno. “Mio nipote non è riuscito a perdonare questa mancanza”, ha commentato, evidenziando come le scelte di ciascun membro della famiglia possano avere ripercussioni durature sulla dinamica complessiva.

La storia di Vianello e della sua famiglia mette in luce come le tragedie personali possano influenzare i legami familiari. Le incomprensioni e le scelte fatte nel dolore possono portare a distanze incolmabili. Sulla scena pubblica, la vicenda continua a suscitare emozioni forti, riflettendo la fragilità delle relazioni umane in un momento di crisi. La storicità di questi eventi rimane una testimonianza importante della complessità delle emozioni e dei legami che ci uniscono.

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