Dragon Ball, il partner di Akira Toriyama svela la nascita dell’RPG più amato in Giappone

Il genio di Yuji Hori e la nascita di un’epopea

Dragon Quest rappresenta una pietra miliare nel panorama videoludico. Prima di diventare un’icona culturale, questo franchise ha preso forma grazie all’incontro di talenti straordinari e a una visione audace. A quarant’anni dal suo debutto, il suo creatore, Yuji Hori, sceglie di raccontare la sua storia attraverso un manga autobiografico che esplora le origini di questa leggendaria saga RPG.

Un viaggio tra videogiochi e ispirazione creativa

Nel 1986, un giovane Yuji Hori insieme ad Akira Toriyama ha avviato un percorso che avrebbe rivoluzionato il mondo dei videogiochi. Questo sodalizio ha dato vita a Dragon Quest, un titolo che ha catturato l’immaginazione di milioni di fan. La scelta del formato manga per raccontare la propria storia è emblematicamente legata alla sua infanzia e ai primi passi nel settore videoludico. Il prossimo volume della New Educational Manga Series di Shogakukan, previsto in uscita in Giappone, sarà una riflessione sulla sua vita e sulle tappe fondamentali della sua carriera.

In questo libro, Hori condurrà i lettori attraverso cinque capitoli, ognuno dei quali illustrerà momenti chiave che hanno segnato la sua esistenza. Tra questi, spiccano gli incontri decisivi che hanno contribuito allo sviluppo di Dragon Quest, evidenziando non solo l’importanza della collaborazione con Toriyama, ma anche di altri fattori che hanno plasmato il destino dell’intero franchise.

Le radici di Dragon Quest e le sue influenze

Il manga includerà dettagli sulla vita di Hori sull’isola di Awaji, dove è cresciuto, così come su un concorso che si è rivelato cruciale per il suo ingresso nel settore video-ludico. Questi elementi raccontano come una miscela di talento, curiosità e opportunità possa dare vita a qualcosa di sbalorditivo. Prima di Dragon Quest, Hori aveva già fatto il suo esordio con un altro titolo innovativo, The Portopia Serial Murder Case, che ha introdotto nuovi paradigmi di esplorazione e interazione nei giochi.

La prima edizione di Dragon Quest ha colpito il pubblico giapponese con una storia avvincente, in cui il giocatore veste i panni di un eroe che deve affrontare il malvagio Dragonlord. La formula affascinante del combattimento a turni ha conquistato tantissimi appassionati, portando a vendite straordinarie sia in Giappone che negli Stati Uniti, dove il gioco è stato pubblicato come Dragon Warrior.

Un’eredità che continua a vivere

Dopo il lancio del primo capitolo, la saga di Dragon Quest ha continuato a espandersi, con ben undici capitoli principali e numerosi spin-off fino a oggi. Anche Toriyama, il quale ha fornito il design dei personaggi, ha mantenuto un legame forte con il franchise fino al suo decesso, avvenuto nel marzo del 2024. Nel frattempo, Hori ha avviato nuovi progetti e confermato l’uscita di Dragon Quest XII, testimoniando la vitalità di una serie che non smette di sorprendere.

Il manga autobiografico di Hori non è quindi solo un racconto nostalgico delle origini del franchise, ma anche una celebrazione della creatività. Questa opera rappresenta un ponte tra il passato e il futuro, ricordando che dietro ogni grande saga ci sono storie personali, sfide e incontri che hanno saputo cambiare il corso della storia videoludica e dell’immaginario collettivo.

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