Dove Cameron parla del suo legame con Damiano David e dell’importanza di avere un rifugio emotivo

Dove Cameron, nota attrice e cantante, ha recentemente condiviso la sua esperienza sul set del thriller psicologico “56 Days”. Questa serie, ispirata al romanzo di Catherine Ryan Howard, si apre con un misterioso ritrovamento di un corpo nell’appartamento dei protagonisti, interpretati da Cameron e Avan Jogia. In un contesto così inquietante, la giovane artista ha trovato conforto nel tornare a casa ogni sera dal suo fidanzato, Damiano David, il frontman della band Maneskin.

Il legame tra lavoro e vita personale

Cameron ha rivelato che il suo rapporto con David è iniziato circa otto mesi prima dell’inizio delle riprese, creando una base solida su cui costruire il loro legame. Racconta con entusiasmo: “È stato davvero meraviglioso tornare a casa ogni sera e pensare: wow.” La relazione tra i due sembra aver aggiunto un elemento di gioia e serenità in un periodo altrimenti intenso e carico di emozioni. I fan della coppia hanno accolto con favore questa nuova fase della loro vita, avendo recentemente annunciato ufficialmente il fidanzamento.

La giovane attrice ha espresso la sua gratitudine per come David sia diventato un punto di riferimento rassicurante durante le riprese di “56 Days”. Infatti, affrontare scene emotivamente pesanti in ogni episodio ha richiesto una grande dedizione e impegno da parte di Cameron. Ha confessato di aver avuto momenti di incertezza nella capacità di esprimere tali emozioni profonde, ma alla fine ha superato le sue aspettative e si è detta orgogliosa del risultato ottenuto.

Affrontare le sfide professionali con un sorriso

L’attrice ha parlato delle difficoltà legate alle scene drammatiche del suo ruolo, che l’hanno portata a confrontarsi con paure e limiti personali. Cameron ha sottolineato l’importanza di riuscire a trasmettere emozioni autentiche al pubblico, un compito non semplice ma che ha affrontato con determinazione. Grazie alla chimica creatasi tra lei e Avan Jogia, le riprese sono state caratterizzate da una leggerezza e da un sostegno reciproco, elementi che hanno reso l’esperienza lavorativa più supportabile.

Cameron ha affermato che ridere e scherzare insieme ai colleghi sul set ha reso le giornate di lavoro meno pesanti, permettendo di affrontare momenti intensi senza farsi sopraffare dalla gravità delle situazioni. Entrambi gli attori hanno trovato un’armonia che ha contribuito a creare una narrazione coinvolgente, rendendo la tensione della storia ancora più palpabile per gli spettatori.

Un rifugio dalla realtà

La distinzione tra il mondo oscuro e teso di “56 Days” e la realtà della sua vita privata con David è stata significativa per Cameron. Ha descritto la sua esperienza come un viaggio che, sebbene ricco di sfide, le ha offerto anche un rifugio confortevole dopo le intense giornate di riprese. “È stato davvero bello avere un rifugio alla fine di ogni giornata. Mi ricorda chi sono davvero,” ha dichiarato, evidenziando quanto la sua vita personale la sostenga in momenti di difficoltà.

“56 Days” è ora disponibile per lo streaming su Prime Video, permettendo ai fan di immergersi in una trama avvincente e intrigante. Il lavoro di Cameron in questo progetto dimostra non solo le sue abilità recitative, ma anche la sua capacità di gestire equilibri complessi tra carriera e vita privata, facendo emergere un messaggio di resilienza e autenticità.

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