Davide Mengacci torna in tv e parla di Heather Parisi e della sfida con Rosita Celentano

Davide Mengacci, noto volto della televisione italiana, è tornato sotto i riflettori come ospite nel programma “La Volta Buona”. Durante la trasmissione, ha condiviso aneddoti sulla sua carriera, iniziata in modo del tutto inaspettato. La sua storia professionale è avventurosa e ricca di colpi di scena.

Un inizio inaspettato nel mondo della tv

Davide Mengacci ha raccontato come la sua entrata nel panorama televisivo non fosse una meta prevista. Prima di diventare un famoso conduttore, Mengacci lavorava nel settore pubblicitario e non possedeva nemmeno una televisione a casa. La sua avventura nel mondo dello spettacolo è cominciata quando un amico, autore televisivo, gli ha proposto di condurre un programma. Questo incontro fortuito lo ha portato a ricevere una chiamata da Mike Bongiorno per partecipare al programma “Pentathlon”, dove si è esibito nel gioco delle opinioni. Mengacci ha descritto quel periodo con grande ironia, sottolineando come il suo ingresso in questo settore fosse più un gioco del destino che una scelta pianificata.

La sua carriera è decollata rapidamente, ma lui stesso era sorpreso dalla piega che stavano prendendo gli eventi. Nonostante le difficoltà e le incertezze iniziali, ha abbracciato le opportunità che gli si sono presentate, dimostrando una grande capacità di adattamento nei primi anni della sua carriera.

Ricordi degli anni d’oro della televisione

Nel corso della trasmissione, Davide Mengacci ha avuto modo di riflettere sugli anni d’oro della televisione italiana, un periodo caratterizzato da grandi nomi e produzioni indimenticabili. Tra i volti femminili che hanno segnato il suo percorso, ha espresso particolare affetto per Heather Parisi, definendola la sua preferita, grazie alla sua bellezza e solarità. Le sue parole trasmettono un chiaro apprezzamento per la presenza vivace e coinvolgente di Parisi sul piccolo schermo, un simbolo della televisione degli anni ’80.

Mengacci ha anche dedicato un pensiero speciale a Rosita Celentano, figura centrale in molti dei suoi programmi. Ha descritto la Celentano come un’artista imprevedibile che non si lasciava influenzare dai copioni e dava sempre il massimo in diretta. Questo stile libero e autentico ha reso la loro collaborazione memorabile, ma non priva di sfide. Mengacci ha ammesso di aver trovato difficile domare il suo spirito creativo, rendendo ogni momento di lavoro insieme unico e stimolante.

Riflessioni su altri collaboratori

Oltre ai ricordi delle icone femminili della sua carriera, Mengacci ha parlato anche di altri importanti personaggi con cui ha lavorato, come Mara Carfagna. A differenza della spontaneità di Rosita, Mengacci ha descritto Carfagna come estremamente precisa e formalista, tutto il contrario della sua collega. La loro sinergia professionale era segnata da approcci diversi, che, sebbene potessero sembrare in contrasto, hanno dato vita a momenti unici sullo schermo.

Con una punta di autoironia, Mengacci ha rivelato di non aver mai imparato a cucinare, nonostante vent’anni di esperienza in programmi di cucina accanto ad Anna Moroni. Questa battuta riflette il suo carattere e la sua capacità di prendersi in giro, un tratto che lo ha reso amato dal pubblico. La sua carriera, quindi, è stata costellata di successi e momenti divertenti, che hanno contribuito a costruire l’immagine di un conduttore versatile e affabile.

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