Arriva una novità significativa nella controversia legale che coinvolge Mediaset e Fabrizio Corona. L’azienda di comunicazione, di proprietà della famiglia Berlusconi, ha avviato un’azione civile richiedendo un risarcimento di ben 160 milioni di euro all’ex re dei paparazzi. Il denaro ottenuto sarà utilizzato per sostenere un fondo finalizzato alla protezione delle persone colpite da situazioni simili. In questa azione legale non è solo Mediaset a chiedere giustizia, ma anche diversi individui che si sono sentiti danneggiati dalle dichiarazioni di Corona.
La decisione di perseguire il risarcimento
Mediaset, insieme alle altre parti lese, ha deciso di intraprendere azioni legali nei confronti di Fabrizio Corona, con l’intento di ottenere un risarcimento totale di 160 milioni di euro. A essere coinvolte nell’azione legale ci sono numerose figure del panorama televisivo italiano che hanno subìto danni reputazionali e patrimoniali a causa delle affermazioni del noto paparazzo. Le accuse mosse nei confronti di Corona si concentrano su violazioni della verità e sul diffondere informazioni false e diffamatorie.
Il gruppo Mediaset ha percepito un’evidente escalation nelle esternazioni di Corona, definendole come “una violenza verbale inaudita”, e sostiene che la sua narrazione ruoti attorno a una serie di menzogne. Attraverso questa azione legale, intendono tutelare il proprio nome e la propria immagine, dopo essere stati coinvolti in programmi di gossip che hanno messo in discussione la loro reputazione. L’inizio di questo conflitto legale è stato scatenato da una trasmissione in cui venivano fatte gravi insinuazioni, divertendo il pubblico ma danneggiando i soggetti menzionati.
Il panorama dei soggetti coinvolti nella causa
Tra i soggetti che hanno deciso di unirsi a Mediaset nella causa civile contro Fabrizio Corona si trovano nomi di spicco della televisione italiana. Tra questi figurano Pier Silvio e Marina Berlusconi, Silvia Toffanin, Maria De Filippi, Gerry Scotti, Ilary Blasi e Samira Lui. Queste personalità hanno tutti affrontato attacchi diretti da parte di Corona, il quale, secondo le loro affermazioni, ha mescolato fatti e fiction creando un’atmosfera di pesante sospetto e discredito.
L’accusa principale consiste nel fatto che le affermazioni di Corona non siano semplicemente gossip, ma piuttosto un “meccanismo organizzato” che utilizza la diffamazione come strumento di lucro. Questo aspetto della situazione ha spinto Mediaset e gli altri a difendersi contro ciò che considerano attacchi strategici e mirati che minano la loro integrità professionale.
Le conseguenze e il fondo di assistenza legale
Mediaset ha reso noto che, in caso di vittoria della causa e quindi di un riconoscimento di risarcimento da parte del giudice, i 160 milioni di euro saranno destinati alla creazione di un fondo per supportare le vittime di stalking, reati correlati al Codice Rosso e fenomeni di cyberbullismo. Questa iniziativa mira a garantire assistenza legale a chi non dispone delle risorse necessarie per affrontare le controversie legali.
Nel comunicato ufficiale si sottolinea come un grande gruppo come Mediaset possa permettersi di investire in misure di protezione adeguate, mentre molte persone comuni non hanno i mezzi per difendersi da attacchi ingiustificati. Questo fondo rappresenterebbe quindi un passo importante per fornire una forma di tutela e supporto a chi si trova in situazioni vulnerabili.
Nel complesso, la disputa tra Mediaset e Fabrizio Corona segna un capitolo rilevante nelle dinamiche tra il mondo della televisione e la crescente influenza del gossip, evidenziando come le affermazioni pubbliche possano avere ripercussioni legali di vasta portata e coinvolgere figure di alto profilo.
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