Il peso emotivo del ruolo di Erik Killmonger
Durante un’intervista rilasciata a CBS Sunday Morning, l’attore MICHAEL B. JORDAN ha condiviso le difficoltà incontrate durante l’interpretazione di Erik Killmonger nel film BLACK PANTHER. Questa esperienza l’ha costretto a affrontare emozioni forti e complesse, portandolo a cercare supporto terapeutico per ritrovare un equilibrio interiore e distaccarsi dal personaggio.
MICHAEL B. JORDAN ha ammesso di aver avuto bisogno di terapia dopo aver vestito i panni di Erik Killmonger. Ha riflettuto sul carico emotivo associato al suo personaggio, sull’isolamento necessario per prepararsi e sull’importanza di trovare modi per “decomprimere” dopo le riprese. Il travaglio interiore vissuto da JORDAN mette in luce come la professione dell’attore possa implicare non solo sfide fisiche, ma anche un profondo coinvolgimento emotivo.
L’isolamento e la preparazione per il ruolo
Il percorso di preparazione per interpretare Erik Killmonger ha richiesto a JORDAN un periodo di isolamento e una concentrazione intensa. L’attore ha trascorso molto tempo lontano dalla famiglia e ha mantenuto interazioni limitate con chi gli stava vicino. Questa scelta era motivata dalla necessità di immergersi completamente nella psicologia del personaggio, che viveva esperienze di tradimento e frustrazione. Per JORDAN, comprendere il villain implicava una profonda empatia verso il suo background di sofferenza.
JORDAN ha sottolineato che Erik non conosceva l’amore e che questa mancanza, assieme ai fallimenti che lo circondavano, ha alimentato la sua rabbia. La sua interpretazione richiedeva non solo di recitare, ma di entrare in contatto con angosce e ferite interiori che riflettevano il tormento del personaggio. Questo approccio ha reso il lavoro di JORDAN un’esperienza intensa e toccante, evidenziando l’importanza di esplorare le emozioni più oscure per dare vita a un personaggio complesso.
Il successo di Black Panther e le sue conseguenze
BLACK PANTHER, diretto da RYAN COOGLER, ha visto MICHAEL B. JORDAN recitare accanto a grandi nomi del cinema come CHADWICK BOSEMAN, LUPITA NYONG’O e DANAI GURIRA. Uscito nel febbraio 2018, il film ha riscosso un grandissimo successo, incassando 1,34 miliardi di dollari a livello mondiale, diventando così uno dei titoli di punta dell’universo Marvel. Nonostante il trionfo commerciale e il riconoscimento globale, JORDAN ha evidenziato come il peso emotivo del ruolo sia rimasto addosso, rendendo evidente che il successo esterno non può sostituire l’importanza di elaborare le emozioni vissute durante la preparazione e le riprese.
L’attore ha descritto la sua esperienza come un “viaggio solitario”, dove le audizioni e le riprese richiedevano una totale dedizione. Solo attraverso il dialogo e il confronto con altre persone è riuscito a trovare un modo per liberarsi dalla tensione accumulata e ripristinare l’equilibrio nella propria vita. La testimonianza di JORDAN offre uno spaccato onesto su quanto il lavoro di attore possa essere impegnativo e trasformativo. Anche nei blockbuster più redditizi, è fondamentale non trascurare l’importanza della pausa, dell’introspezione e della cura personale.
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