Il percorso di Andrew Mountbatten-Windsor all’interno della royal family ha subito un drastico cambiamento negli ultimi tempi. L’uomo, una figura di spicco un tempo apprezzata, si trova ora a vivere un’emarginazione sempre più profonda. L’inasprimento delle polemiche legate al caso Epstein ha costretto Re Carlo III a prendere decisioni drastiche, culminando nell’allontanamento di Andrew dalla Royal Lodge e nella sua riduzione a cittadino comune.
Un addio inaspettato alla Royal Lodge
La partenza di Andrew dalla sua storica dimora nel cuore di Windsor è avvenuta in modo tanto repentino quanto sorprendente. Il suo trasferimento forzato ha significato dover lasciare indietro gran parte dei suoi beni personali. La situazione si complica ulteriormente: per recuperare i propri effetti, l’ex Duca di York dovrà seguire una procedura ufficiale, fissando un appuntamento come qualsiasi altro visitatore. Questo passaggio rappresenta un’umiliazione significativa per uno che era abituato a considerare il palazzo come una propria residenza. Riportando le parole di una fonte vicina alla monarchia, si sottolinea come il sovrano non abbia gradito le recenti uscite pubbliche di Andrew, in particolare quelle a cavallo, proprio mentre lo scandalo Epstein riemergeva nei media.
Una nuova vita a Wood Farm
Attualmente, Andrew si è trasferito a Wood Farm, la residenza storica del principe Filippo all’interno della tenuta di Sandringham, nel Norfolk. Questo cottage, modestamente arredato, ha accolto il duca negli ultimi anni della vita del padre, scomparso nel 2021. Le fonti rivelano che ci vorranno probabilmente due mesi prima che Andrew possa finalmente prendere possesso della sua nuova abitazione, la Marsh Farm, che offre quattro camere da letto, anch’essa situata nella stessa tenuta. Tuttavia, l’arrivo nel nuovo cottage non sarà privo di difficoltà, poiché il personale di Sandringham ha già mostrato segni di resistenza nel servirlo.
Un clima di ostilità a Sandringham
La nuova sistemazione di Andrew sembra portare con sé non solo una questione di logistica, ma anche di relazioni interpersonali con il personale della royal family. Già all’arrivo a Marsh Farm, l’ex duca ha constatato che il personale si è rifiutato di assisterlo, creando così un ulteriore strato di isolamento attorno alla sua figura. Secondo quanto riportato da una fonte, il personale non sarebbe obbligato a lavorare per lui se ciò li mette a disagio, segno di un clima di tensione palpabile. Tale situazione evidenzia come la sua posizione all’interno della royal family sia ormai compromessa e difficile, rendendolo un paria tra coloro che un tempo erano suoi colleghi e sostenitori. Le emozioni e le percezioni di disagio espresse dal personale riflettono una realtà complessa e sfumata, in cui Andrew naviga tra le conseguenze delle sue azioni e le aspettative di una vita che, per lui, è diventata radicalmente diversa.
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