Andrea Bordoli interpreta il giovane Abdon Pamich in un film in onda su Rai 1, passione per la recitazione

La nuova stella del cinema italiano: Andrea Bordoli

Andrea Bordoli, un ragazzo di soli 14 anni, si prepara a conquistare il grande pubblico con il suo ruolo da protagonista nel film “Il marciatore”, che andrà in onda su Rai 1 il 10 febbraio. Questa pellicola è dedicata alla vita di Abdon Pamich, un leggendario campione di marcia e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 1964. Prima di diventare un famoso atleta, Pamich ha dovuto affrontare una vita segnata dall’esilio, essendo nato a Fiume nel 1933, e vivendo le difficoltà legate all’esodo giuliano-dalmata e le violenze del secondo dopoguerra. Andrea interpreta la versione giovane di Pamich, un periodo della sua vita caratterizzato da sfide e resistenza. Nella sua prima intervista, ci racconta dell’approccio al personaggio, delle scoperte fatte durante la preparazione e di come riesca a equilibrare studio, sport e sogni futuri.

La scoperta di Abdon Pamich

Quando ha ricevuto l’offerta per interpretare Abdon Pamich, Andrea non aveva familiarità con la figura del campione. La sua reazione iniziale è stata di gioia, ma accompagnata da una certa ignoranza sul soggetto. Iniziando la sua ricerca, ha compreso l’importanza storica di Pamich nel panorama sportivo italiano, realizzando quanto fosse significativo per lui poter dare vita a un personaggio così iconico. Andrea sottolinea che Pamich non è solo un atleta, ma un simbolo di resilienza e determinazione, qualità che lo hanno ispirato profondamente durante il suo percorso di preparazione per il film.

Immedesimarsi in un passato difficile

Affrontare il ruolo di un giovane Abdon Pamich durante il dopoguerra non è stato facile per Andrea. Ha cercato di immedesimarsi il più possibile in un contesto storico tanto lontano dal suo. Il periodo finale della Seconda guerra mondiale era segnato da violenze e atrocità, e lui ha riflettuto su cosa potesse significare vivere in un’epoca così complessa. Andrea ha riconosciuto la sua sensibilità nei confronti di queste esperienze dolorose, esprimendo una sincera preoccupazione per le dinamiche di conflitto che a volte riemergono nella società moderna. La sua interpretazione è il risultato di una profonda empatia e comprensione per il passato, portando alla luce le emozioni di un giovane costretto a fronteggiare enormi difficoltà.

Un’esperienza che arricchisce

Andrea ha vissuto intensamente il set del film, definendo le interazioni con gli altri membri del cast come uno dei momenti più preziosi della sua esperienza. La socializzazione con i colleghi e la condivisione di frangenti quotidiani hanno contribuito a creare un legame speciale tra di loro. Questo mese trascorso insieme sul set ha permesso ad Andrea di crescere e imparare da ognuno di loro, rendendo l’intero processo cinematografico ancora più significativo. Nonostante le sfide e le difficoltà, confessa che le relazioni umane sono ciò che porterà per sempre nel cuore di questa esperienza unica.

Passione per la recitazione e ambizioni future

La passione di Andrea per la recitazione è emersa fin dalla giovane età. Ha iniziato a calcare le scene già all’età di quattro anni e ritiene che recitare gli consenta di esplorare vite e emozioni diverse. Per lui, ogni nuovo ruolo è una nuova avventura, un’opportunità per scoprire mondi mai conosciuti. Mentre il sogno di diventare un attore si fa più forte, Andrea è consapevole della necessità di mantenere anche opzioni alternative, desiderando magari in futuro di lavorare come cameriere per il relax che potrebbe offrirgli rispetto alla pressione e all’intensità del mestiere di attore. Con un equilibrio ben calibrato tra studi e carriera, ha trovato modi per gestire la sua vita scolastica e professionale, incorporando supporto da parte dei suoi insegnanti e compagni.

Un percorso scolastico unico

Attualmente, Andrea frequenta il liceo coreutico teatrale di Torino, un’istituzione unica in Italia che combina formazione artistica e accademica. La sua routine, però, non è priva di sfide, poiché deve destreggiarsi tra prove, girate e impegni scolastici. Tuttavia, l’istituto si è mostrato flessibile, permettendogli di seguire lezioni a distanza quando necessario, garantendo così il suo inserimento nel gruppo classe e mantenendo un forte legame con i suoi compagni. Contrariamente a quanto possa sembrare, Andrea non avverte competizione tra i suoi coetanei; al contrario, ogni traguardo personale viene festeggiato e sostenuto collettivamente, creando un ambiente di collaborazione.

Un futuro brillante tra sogni e impegno

Andrea Bordoli sta semplicemente iniziando il suo viaggio nel mondo della recitazione, ma già dimostra di avere idee chiare riguardo al suo futuro. Le sue esperienze sul set lo hanno aiutato a crescere e maturare, regalando nuove prospettive e insegnamenti che vanno al di là delle pareti scolastiche. Appassionato di manga e sport, in particolare tennis, Andrea comprende l’importanza di avere passioni diverse che possano mantenere viva la sua creatività e il suo entusiasmo. Sebbene la strada davanti a lui possa essere incerta, la sua determinazione e il supporto della famiglia rappresentano le fondamenta di un sogno che è pronto a perseguire con tenacia.

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