Peter Jackson spiega perché non dirige un film di finzione da dodici anni

Il lungo silenzio di Peter Jackson nella regia

Negli ultimi anni, il regista PETER JACKSON ha mantenuto un profilo basso nel panorama cinematografico, lasciando i fan in attesa del suo ritorno alla regia di film di finzione. Dopo aver regalato al mondo opere epiche come “Il Signore degli Anelli” e “Lo Hobbit”, la sua assenza dalle telecamere ha sollevato interrogativi riguardo le ragioni di questa lunga pausa. Recentemente, JACKSON ha condiviso il motivo della sua lontananza dalla regia, svelando dettagli intimi e toccanti che aiutano a comprendere il suo percorso creativo.

La morte di ANDREW LESNIE, direttore della fotografia e collaboratore di lunga data del regista, ha segnato un cambiamento significativo nella vita di JACKSON. LESNIE è venuto a mancare nel 2015, a soli 59 anni, e la sua perdita ha avuto un impatto profondo sulla creatività di JACKSON. Il regista ha spiegato che la scomparsa di LESNIE non è stata solo un colpo personale, ma ha influenzato anche il suo approccio lavorativo, rendendolo riluttante a intraprendere nuovi progetti di fiction.

Le parole di Peter Jackson sulla sua pausa dalla regia

Ricordando il suo rapporto con LESNIE, JACKSON ha rivelato: “Perdere Andrew è stato per me un colpo terribile. Non è stata una decisione consapevole”. Questo legame professionale e personale era così forte che il regista ha sentito il peso della sua assenza nel preparare nuovi film. Ha menzionato come, riflettendo sulle sue ultime esperienze, si sia accorto di aver evitato progetti drammatici, in parte per il timore di dover lavorare con altri direttori della fotografia. Questa esitazione ha portato a un’assenza dal genere per oltre un decennio.

JACKSON ha continuato dicendo: “Il risultato è che per 11 o 12 anni non ho realizzato un film drammatico perché quello mi avrebbe obbligato a costruire un rapporto con un altro direttore della fotografia”. La sua sincerità rispecchia il dolore e la difficoltà artistica che ha affrontato dopo la morte di LESNIE, rivelando come il lutto possa condizionare un artista nel suo percorso creativo.

Un futuro ricco di promesse per i fan

Nonostante la lunga pausa dai film drammatici, PETER JACKSON continua a essere un figura attiva nell’industria cinematografica. Si è dedicato alla produzione e alla realizzazione di documentari, confermando un interesse per progetti alternativi. Quest’estate, ha rivelato di essere al lavoro su tre sceneggiature diverse, suggerendo che un possibile ritorno alla regia potrebbe non essere poi così lontano. I fan possono quindi sperare che JACKSON stia pianificando un nuovo capitolo nella sua carriera cinematografica.

Il regista ha concluso dicendo: “Mi ci è voluto certamente molto tempo per arrivare a quel punto”, manifestando una certa auto-consapevolezza riguardo ai suoi tempi di recupero e al desiderio di tornare a un cinema di fiction che ha caratterizzato gran parte della sua carriera. L’attesa dei fan potrebbe presto trasformarsi in eccitazione, sebbene JACKSON riconosca che ogni passo verso questo obiettivo richiederà il giusto tempo e la giusta ispirazione.

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