Le nuove sfide del cinema secondo Claire Binns
Claire Binns, direttrice creativa di Picturehouse Cinemas, ha recentemente rilasciato un’intervista in cui discute delle difficoltà che le catene cinematografiche e gli spettatori stanno affrontando a causa della lunghezza eccessiva di alcuni film. Il tema è di grande attualità, specialmente in un’epoca in cui il panorama cinematografico sta vivendo una trasformazione significativa. Con l’avvento delle piattaforme di streaming, gli spettatori hanno cambiato il loro modo di fruire i contenuti, rendendo la durata dei film un aspetto cruciale per attrarre il pubblico nelle sale.
Binns ha sottolineato l’importanza di realizzare film più brevi, in risposta alle nuove esigenze sia degli spettatori sia delle catene cinematografiche. Secondo la direttrice, le lunghe durate possono ostacolare la programmazione delle proiezioni, limitando le opportunità di visione per il pubblico. Infatti, un film di lunga durata riduce il numero di slot disponibili per le proiezioni durante la giornata, rendendo più complicato per le catene offrire diverse opzioni agli spettatori.
Un appello ai registi: ascoltare il pubblico
In un’intervista con The Guardian, Binns ha esposto chiaramente il suo punto di vista, affermando che i registi dovrebbero tenere in considerazione il comfort degli spettatori quando realizzano i loro lavori. Questo approccio non solo potrebbe aiutare a far tornare le persone al cinema, ma migliorerebbe anche l’esperienza complessiva. Secondo lei, è essenziale che i cineasti comprendano che stanno creando opere destinate a un pubblico e non solo per una nicchia di esperti del settore.
Durante l’intervista, Binns ha evidenziato come, sebbene possano esserci delle eccezioni, molti film potrebbero beneficiare di una riduzione della durata. Ha affermato di aver visto pellicole in cui avrebbe potuto suggerire di eliminare almeno 20 minuti, affermando che non è necessario che i film si estendano così a lungo, specialmente in un contesto in continua evoluzione.
I cambiamenti delle abitudini di visione post-pandemia
Un altro aspetto del discorso di Binns riguarda l’impatto duraturo della pandemia di COVID-19 sulle abitudini degli spettatori. Durante il periodo di lockdown, molte persone si sono abituate a guardare i film comodamente da casa, sviandosi dall’esperienza del cinema tradizionale. Tuttavia, Binns ha notato un cambiamento positivo: “La situazione sta cambiando”. Le catene cinematografiche, pur avendo affrontato molte sfide, stanno iniziando a vedere risultati incoraggianti.
Binns ha dichiarato che, per attrarre nuovamente il pubblico nelle sale, le catene stanno collaborando con le piattaforme di streaming. Questo approccio mira a combinare i vantaggi di entrambe le modalità di fruizione, cercando di riportare gli spettatori in un contesto più sociale e coinvolgente come quello del cinema. La direttrice ha concluso che è fondamentale che i cineasti comprendano queste dinamiche se desiderano che le loro opere abbiano successo nei circuiti cinematografici.
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