Il successo inatteso del live-action di Dragon trainer
Il film live-action di Dragon trainer ha sorpreso il pubblico e la critica nel 2025, riuscendo a trasformare un’iconica pellicola animata in un franchise di successo. Con il sequel attualmente in fase di sviluppo, Universal ha annunciato alcune novità inaspettate riguardo al cast, che potrebbero influenzare significativamente la direzione della storia.
Nuovi volti nel sequel di Dragon trainer
Nel corso del sequel di Dragon trainer, il personaggio di Drago Bludvist avrà un nuovo interprete: Ólafur Darri Ólafsson, che non è il doppiatore originale Djimon Hounsou. Questa scelta segna un cambiamento significativo nell’approccio del film, poiché il cast principale rimarrà per lo più invariato, continuando l’avventura tra umani e draghi. L’introduzione di Ólafsson nel ruolo di Drago rappresenta un passaggio di consegne che riflette la volontà di dare nuova vita a un personaggio chiave della saga.
Perché il cambiamento dell’interprete è cruciale
Il motivo di questa nuova scelta per il ruolo di Drago risiede nella natura intrinsecamente diversa del live-action rispetto all’animazione. La trasposizione del mondo di Berk, da un universo animato a uno tridimensionale, richiede attori dal vivo, contribuendo a una rappresentazione più realistica e coinvolgente. Ólafsson, noto per i suoi recenti lavori in produzioni come Severance e Nine Bodies in a Mexican Morgue, porta con sé un’imponenza fisica e un carisma che potrebbe ridefinire Drago come un leader brutale e astuto, piuttosto che presentarsi esclusivamente come un villain animato.
La centralità di Drago nella trama
La figura di Drago Bludvist è cruciale nel contesto della saga, poiché egli rappresenta l’antagonista principale del secondo capitolo. Drago è un cacciatore di draghi convinto che la coesistenza tra umani e draghi sia un’illusione, contrastando così la visione liberata di Hiccup. Nella versione animata del 2014, il personaggio incarna il conflitto tra un mondo di libertà e una realtà militarizzata, dove cerca di creare un esercito di creature soggiogate. Il live-action sembra intenzionato a mantenere questi temi fondamentali, offrendo però un’interpretazione più realistica e plausibile delle dinamiche tra i personaggi.
Una transizione verso un franchise duraturo
La decisione di cambiare l’interprete di Drago non deve essere vista come un tradimento dell’opera originale, bensì come un tentativo di adattare la narrazione a una nuova grammatica visiva. Questa mossa si allinea perfettamente con l’obiettivo di Universal di costruire un franchise live-action capace di resistere nel tempo, specialmente dopo gli ottimi risultati ottenuti dal film del 2025, che ha incassato oltre 636,4 milioni di dollari a livello globale.
Tornano i protagonisti storici della saga
A dispetto del cambiamento nel cast, il sequel di Dragon trainer garantirà continuità con il film precedente. I volti familiari come Mason Thames e Nico Parker riprenderanno i loro ruoli principali, mentre Gerard Butler e Julian Dennison torneranno anche loro. Cate Blanchett riprenderà il suo ruolo di Valka, madre di Hiccup, il che promette di apportare dimensione emotiva e coerenza alla storia, dato il suo apprezzamento nella versione animata.
Temi ricorrenti nel sequel e l’evoluzione dei personaggi
Il sequel proseguirà approfondendo i temi centrali della saga, evidenziando la trasformazione del rapporto tra umani e draghi. La narrazione, infatti, esplorerà come Hiccup e Drago possano evolversi da nemici a alleati fragili, in un contesto di cambiamento globale. L’arco narrativo originale presentava Hiccup nella sua crescita come leader e mediatore, con Drago che simboleggiava la forza oppressiva desiderosa di controllo. Anche nel live-action, questo conflitto si preannuncia come un catalizzatore per un’evoluzione emotiva più profonda e credibile.
Il legame familiare come elemento centrale
Un ulteriore aspetto che il sequel intende affrontare riguarda il legame familiare, focalizzandosi su Valka come figura fondamentale nella formazione della sensibilità di Hiccup nei confronti dei draghi. Questo elemento, già presente nella versione animata, sposta l’attenzione oltre il semplice eroismo, portando a un’esplorazione delle relazioni familiari e delle dinamiche affettive, che sono essenziali per la crescita del protagonista. Con l’interpretazione di Blanchett, che sa combinare eleganza e potenza, il tema familiare promette di essere uno degli aspetti più coinvolgenti e attesi del film.
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