Enrico De Martino ripensa all’ultimo spettacolo e alla passione condivisa con Stefano

Un artista schivo e riservato

Enrico De Martino ha sempre preferito rimanere nell’ombra piuttosto che cercare i riflettori. La sua presenza, avvenuta sul palcoscenico del Teatro Verdi di Salerno lo scorso novembre per il Premio Salerno Danza, acquista oggi un significato ancor più profondo, considerando che fu probabilmente la sua ultima apparizione pubblica. È venuto a mancare all’età di 61 anni a causa di una polmonite, lasciando un vuoto nella comunità artistica che ha seguito la sua carriera con affetto.

Il suo approccio al mondo dello spettacolo è stato sempre caratterizzato da un’estrema sobrietà. Le sue rarissime incursioni in televisione possono essere contate sulle dita di una mano. Una tra le più celebri è quella a Domenica In, oltre alla presenza nel 2023 accanto al figlio Stefano De Martino nel programma Rai Da Natale a Santo Stefano. Tali apparizioni sono state viste come momenti di affetto familiare piuttosto che come tentativi di raggiungere una maggiore visibilità mediatica. Enrico ha costruito la sua storia lontano dai riflettori, basandola su dedizione, sacrificio e scelte personali ben ponderate.

Un addio commovente al Teatro Verdi

Durante la cerimonia di premiazione, Enrico De Martino è stato introdotto da Cristina Donadio, la quale ha avuto l’accortezza di sottolineare l’importanza della sua figura non solo come padre di Stefano ma anche come artista e ballerino. Il suo ingresso in scena è stato uno dei momenti più toccanti della serata, suscitando grande emozione tra il pubblico presente, che lo accolse con calore e riconoscenza. Visibilmente commosso, Enrico ha colto l’occasione per ringraziare Luigi Ferrone, compagno di una lunga e intensa carriera, evocando una serie di ricordi legati a tournée, spettacoli e momenti condivisi sui palcoscenici italiani, incluso il Verdi, teatro che oggi porta il peso di una storia artistica significativa.

Con sincerità, De Martino ha parlato delle scelte che hanno segnato il suo percorso professionale. Ha rivelato che, mentre il collega Luigi ha potuto proseguire la sua carriera, lui si è trovato costretto a fermarsi per motivi personali. La danza, che per lui era diventata una vera e propria passione, è stata sacrificata per le responsabilità familiari e lavorative che si è assumuto. Questa rinuncia è stata vista non come un rimpianto, ma come un passo necessario nella sua vita.

Un’eredità d’amore per la danza

Quando suo figlio Stefano ha manifestato il desiderio di intraprendere una carriera nella danza, Enrico non ha potuto fare a meno di avvisarlo riguardo alle difficoltà del mestiere, mettendo in guardia il giovane dalle sfide che avrebbe affrontato. Tuttavia, il supporto che gli ha offerto è stato totale. “Ho fatto di tutto affinché Stefano potesse vivere quella passione che per me è rimasta sospesa”, ha dichiarato, ricevendo un lungo applauso dal pubblico, che ha saputo riconoscere in lui non solo un genitore, ma una figura capace di trasformare le sue esperienze in un’eredità d’amore e dedizione alla danza.

La serata si è conclusa con una standing ovation, segno del profondo affetto che il pubblico nutre per De Martino. Poco dopo, un messaggio pervenuto da Stefano De Martino a Luigi Ferrone ha confermato quanto fosse stata toccante quella serata: “Uagliò, ho visto il video… mi avete fatto emozionare”. Oggi quelle parole risuonano come un ultimo saluto. L’addio di Enrico De Martino sul palco del Teatro Verdi rimarrà impresso nella memoria collettiva come il gesto discreto di un artista autentico, vissuto lontano dal clamore, ma sempre ancorato alla verità della danza e della vita stessa.

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