Look back, il regista premiato ai Crunchyroll Awards parla della gestione dell’IA e dei creativi

Nuove prospettive sull’intelligenza artificiale nel mondo dell’animazione

Il regista di LOOK BACK, insignito di un prestigioso premio nel 2025, ha offerto una visione interessante riguardo all’intelligenza artificiale, non descrivendola come una minaccia, ma come una presenza con cui l’industria deve imparare a convivere. La sua analisi sull’AI e il suo potenziale impatto nel settore degli anime offre uno spunto di riflessione sul futuro della produzione animata in Giappone.

Il punto di vista di Kiyotaka Oshiyama

Kiyotaka Oshiyama, il regista premiato ai CRUNCHYROLL ANIME AWARDS 2025 per la sua opera LOOK BACK, ha condiviso le sue osservazioni sull’intelligenza artificiale nell’animazione giapponese, focalizzandosi su aspetti quali i costi di produzione e le dinamiche creative. Durante un evento dedicato all’esposizione di LOOK BACK, dove sono stati presentati storyboards e materiali di produzione, ha fornito un’analisi sia tecnica che pragmatica delle sfide attuali.

Oshiyama ha risposto ad una domanda che riguardava l’impatto dell’AI sulla produzione di anime. In modo diretto, ha evidenziato come la struttura industriale giapponese tenda a basarsi su opere già consolidate, come manga e light novel, poiché i costi del lavoro rappresentano una frazione significativa delle spese totali. Ha messo in evidenza la sostenibilità economica del settore, spiegando come la necessità di ridurre i rischi porti a scelte conservatrici.

In un ulteriore approfondimento, ha menzionato la presenza di “creativi problematici” nel settore, suggerendo che l’AI potrebbe offrire una soluzione più gestibile per i produttori. Il conflitto tra visioni artistiche e le esigenze aziendali risulta spesso complesso, specialmente quando si tratta di franchise editoriali ben consolidati.

Le implicazioni dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale, essendo priva di ego e opinioni, diventa un’alternativa attraente per coloro che cercano efficienza. Oshiyama ha fatto notare che, qualora l’AI raggiungesse un livello di intelligenza superiore rispetto alla maggior parte degli ingegneri, i responsabili dei team di produzione si troverebbero di fronte alla decisione su chi mantenere nel processo creativo. Questa prospettiva pone interrogativi significativi sul futuro del lavoro nell’animazione.

Lo scenario delineato da Oshiyama non è utopistico. Nel 2025, studi come FRONTIER WORKS e KAKA CREATION hanno lanciato TWINS HINAHIMA, considerato il primo anime giapponese con circa il 95% delle scene generate da AI. Questo sviluppo ha spinto figure di spicco come HIDEAKI ANNO a riconoscere questa inevitabilità, affermando la necessità di esplorare le opportunità che l’AI può offrire. Anno ha chiarito che potrebbe risultare difficile distinguere tra sceneggiature scritte da umani e quelle generate da algoritmi.

Un equilibrio tra arte e tecnologia

Malgrado le considerazioni apparentemente negative, Oshiyama non si mostra pessimista riguardo al futuro. Ha sottolineato che, sebbene l’AI possa sostituire varie funzioni tecniche, esiste un ambito di talento umano che difficilmente potrà essere replicato. Ha espresso ottimismo, ritenendo che l’intelligenza artificiale avrà difficoltà a emulare le capacità estetiche e tecniche dei migliori artisti del settore.

Questo aspetto è cruciale poiché l’industria degli anime è rinomata per i suoi artigiani, definiti da Oshiyama “tesori nazionali viventi”, capaci di creare opere con sensibilità e finezza ineguagliabili. Queste abilità richiedono anni di pratica e dedizione, rendendo unico il contributo umano al processo creativo.

Il successo di Look Back e le sfide future

Il trionfo critico e commerciale di LOOK BACK, adattamento del manga di TATSUKI FUJIMOTO, dimostra che la fusione di arte e tecnica può generare risultati straordinari. Oshiyama attribuisce questo successo a una combinazione di fortuna e talento, confermando che un’opera può andare oltre il semplice prodotto commerciale quando c’è autenticità nella creazione.

Contemporaneamente, l’intelligenza artificiale sta avanzando anche in altri ambiti legati all’animazione, come doppiaggi automatizzati e sistemi editoriali per la localizzazione di manga e webtoon. Le domande su come questi strumenti influenzeranno ulteriormente il settore aumentano e, secondo Oshiyama, il futuro sarà caratterizzato da una coesistenza tra algoritmi e creatività umana. Si prefigura un’epoca in cui i processi ripetitivi possono essere delegati all’AI, permettendo agli artisti di concentrarsi sugli aspetti più vitali della loro arte.

Infine, mentre il dialogo sull’intelligenza artificiale continua a svilupparsi, resta da vedere se i produttori troveranno realmente che lavorare con l’AI sia più semplice. Tuttavia, la ricchezza dell’espressione artistica, quella vera, continuerà ad avere un valore intrinseco e un costo, mantenendo così viva l’essenza dell’animazione giapponese.

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