Leo Dell’Orco ricorda Giorgio Armani: la malattia e le sue ultime parole sul desiderio di vivere.

La Fashion Week di Milano sta per riapri i battenti e quest’edizione sarà particolarmente significativa. Sarà la prima senza Giorgio Armani, il celebre stilista scomparso lo scorso settembre. Leo Dell’Orco, compagno di vita e collaboratore di lunga data di Armani, si è aperto al pubblico condividendo i suoi ricordi e riflessioni su un’era che ha segnato profondamente il mondo della moda.

Il ricordo di una grande figura

Nel far riflessioni sulla scomparsa di Armani, Leo Dell’Orco ha descritto il periodo iniziale dopo la sua perdita come “strano” e difficoltoso. All’inizio si sentiva profondamente vuoto, ma nel tempo ha trovato un certo equilibrio. Ha mantenuto intatto l’ambiente domestico, non toccando nulla, come segno di rispetto e legame: “Non mi va di entrare dalla sua parte”, ha dichiarato. Con il passare del tempo, la squadra di Armani ha dovuto imparare a prendere decisioni più autonomamente, avvertendo la mancanza della sua presenza predominante.

Dell’Orco ha anche parlato dell’intenso rapporto professionale con il suo compagno, sottolineando che le loro interazioni erano sempre caratterizzate da sincerità. Nonostante la forte personalità di Armani, Leo non esita a dire che talvolta non esitava ad esprimere il suo disaccordo, creando così uno scambio profondo. La malattia di Armani ha segnato un punto cruciale nella loro relazione, portando con sé momenti di incertezze e paure, quelle notti in cui Dell’Orco andava a dormire senza sapere se il mattino successivo avrebbe trovato ancora il suo amico.

Una vita dedicata alla moda

Dell’Orco ha continuato a descrivere la vita di Armani come una “vita bellissima”, dove il lavoro coincideva perfettamente con la sua passione. A differenza di molti, Armani non cercava mai il distacco dal suo lavoro. Dell’Orco ha tentato più volte di persuaderlo a prendersi delle pause, ma Armani sembrava trovare solo gioia nel suo impegno costante. Verso la fine della sua vita, però, Armani ha cominciato a pensare al futuro, preoccupandosi per la serenità del suo team e organizzando tutto ciò che lasciava dietro di sé.

Oggi, Dell’Orco occupa il ruolo di responsabile delle collezioni uomo, mentre Silvana Armani, figlia del designer, ha preso in mano la direzione delle collezioni donna, in un passaggio di consegne voluto proprio dal maestro nel suo testamento. La determinazione di Silvana si è rivelata fondamentale, permettendole di affermarsi nel mondo della moda, supportata da un dialogo costante con Dell’Orco e con le rispettive squadre.

Ricordi indimenticabili e legami speciali

Uno dei ricordi più vividi di Dell’Orco risale al loro primo incontro, avvenuto nei giardini di piazzale Libia a Milano. Una coincidenza che sembra quasi scritta nel destino: un cane smarrito che portò alla scoperta di un’amicizia duratura. “Cerchiamo di restituirlo al padrone”, racconta Dell’Orco, ripensando all’episodio insieme al suo amico. La connessione tra i due si è costruita su momenti di autenticità e spontaneità, segnando l’inizio di una bella storia impreziosita da gesti significativi.

Un anello con diamante, regalo di Dell’Orco ad Armani, rappresentava un simbolo d’amore e di amicizia. Armani lo portava sempre con sé, orgoglioso di quel gesto affettuoso. Questo oggetto ha assunto un’importanza speciale, diventando un pezzo fondamentale nel racconto della loro storia, arricchita da esperienze condivise e da sfide affrontate insieme.

Passioni e interessi personali

Oltre alla moda, Dell’Orco ha una grande passione per lo sport, soprattutto per il calcio e il basket. Da tifoso del Milan, non ha mai perso un’occasione per seguire la sua squadra del cuore. È stato lui a ispirare Armani a interessarsi maggiormente al mondo del basket, creando così un legame ulteriore tra le loro vite personali e professionali. La partecipazione attiva di Armani nel mondo dello sport ha portato a una collaborazione fruttuosa e condivisa che ha giovato a entrambi.

Dell’Orco ha evocato anche il suo legame con la famiglia e il suo percorso personale, narrando come il suo amore per la moda sia nato in un contesto familiare modesto. Dalla sua infanzia a Bisceglie fino alle sue esperienze professionali, il suo viaggio è stato segnato da scelte coraggiose e da un forte desiderio di realizzazione personale.

Un legame che trascende la vita

Infine, Dell’Orco si è espresso sui propri sentimenti riguardo l’assenza di Armani. Non credendo in un aldilà, trova conforto nel visitare il cimitero e nel trascorrere momenti di tranquillità nei luoghi che erano significativi per entrambi. La piccola cappella di famiglia è il luogo di raccoglimento dove spesso riflette e onora il passato insieme a Giorgio. La loro storia rimane viva nel ricordo dei momenti condivisi, rendendo omaggio a un’amicizia che ha lasciato un segno indelebile nel mondo della moda e nella vita di chi li ha conosciuti.

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