La trama avvincente di un film sulla lotta per la vita
Al confine tra Italia e Francia, si sviluppa una storia intensa che affronta temi di violenza e sopravvivenza. Il film “Sopravvissuti” di GUILLAUME RENUSSON è un’opera del 2022 che esplora le dinamiche drammatiche e sociali di una traversata pericolosa attraverso le montagne. La pellicola intreccia elementi del thriller survivalista con una profonda riflessione sulla condizione umana, portando gli spettatori in un viaggio emozionante e toccante.
Questo sabato sera, il film verrà trasmesso su Rai 4 alle ore 21:30, offrendo l’opportunità di immergersi in un racconto che mette alla prova i limiti della resistenza e del coraggio umano. Con una narrazione che si snoda tra i ghiacci delle Alpi, “Sopravvissuti” riesce a catturare l’attenzione del pubblico fin dai primi istanti.
Il personaggio principale e il suo tormento
Il protagonista, SAMUEL, interpretato da DENIS MÉNOCHE, è un uomo segnato dalla tragedia, distrutto dalla perdita della moglie in un tragico incidente. Per cercare una via d’uscita dal dolore, decide di isolarsi nel suo chalet di montagna, lontano da tutto e da tutti. Tuttavia, la sua solitudine viene interrotta dall’arrivo di CHEHREH, una giovane donna afghana in fuga, determinata a trascendere il confine verso la Francia. Questo incontro inaspettato cambierà irrimediabilmente le vite di entrambi.
Inizialmente riluttante a impegnarsi in qualsiasi tipo di coinvolgimento, SAMUEL si rende conto che non può ignorare la sofferenza di CHEHREH. Quella che doveva essere una semplice traversata si trasforma rapidamente in un incubo angosciante, costringendolo a confrontarsi con i propri demoni interiori e le Paure.
Una corsa contro il tempo
La situazione precipita quando SAMUEL e CHEHREH vengono braccati da un gruppo di “cacciatori di migranti”, uomini spietati e fanatici che faranno di tutto per fermarli. Durante questa caccia all’uomo, il protagonista dovrà ritrovare la forza per combattere non solo per la vita della giovane donna, ma anche per la sua dignità e per il suo diritto a ricominciare. La tensione cresce man mano che i due cercano di fuggire dalle insidie che li circondano, mettendo in discussione i confini morali e le leggi che governano la nostra società.
La narrazione di “Sopravvissuti” riesce a mescolare brividi e riflessioni profonde, rappresentando la fragilità della vita e l’importanza della solidarietà in momenti di crisi. La lotta per la sopravvivenza diventa così una metafora potente dei conflitti che attraversano le frontiere e delle sfide che devono affrontare coloro che cercano una vita migliore.
Un’opera che invita alla riflessione
Il film, patrocinato da AMNESTY INTERNATIONAL, è stato descritto come un “western moderno sulla neve”. Non si limita a raccontare una storia di sopravvivenza, ma pone interrogativi cruciali sull’odio che divide le persone e sull’emozione di solidarietà che può emergere nei momenti più difficili. La pellicola utilizza il genere thriller per denunciare la brutalità delle rotte migratorie alpine, mettendo in luce la realtà spesso ignorata della vulnerabilità umana.
“Sopravvissuti” rappresenta quindi un’importante riflessione sulla vita contemporanea e le sue sfide, rendendo il pubblico partecipe di un messaggio universale. Questa sera, il film sarà visibile anche in live streaming e successivamente on demand su RaiPlay, offrendo la possibilità di rivivere questo straordinario lungometraggio in qualsiasi momento.
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