Nicola Savino: pronta avventura al Dopo Festival, il sogno di condurre Sanremo resta nel cuore

Nicola Savino, noto conduttore italiano, ha intrapreso un nuovo entusiasmante capitolo della sua carriera con la conduzione del DopoFestival di Sanremo. All’età di 58 anni, ha espresso il suo entusiasmo per questo nuovo incarico in un’intervista, dichiarando che l’approdo in Rai rappresenta non solo un punto di arrivo, ma anche un sogno realizzato.

Il ruolo di Nicola Savino al DopoFestival

Nicola Savino ha già delineato i suoi progetti per il DopoFestival, rivelando alcuni dei nomi che lo affiancheranno durante le trasmissioni. Tra questi ci sarà il maestro Enrico Cremonesi, noto per la sua esperienza musicale. Inoltre, Aurora Leone del gruppo The Jackal, una giovane promesse del panorama comico italiano, sarà presente in studio. Savino ha definito Leone come un “fenomeno”, sottolineando l’importanza di avere talenti freschi nel programma. Infine, anche Federico Basso, comico torinese e stand-up comedian di successo, unirà le forze con Savino.

Il conduttore ha descritto il DopoFestival come una sorta di commento post-partita, dove l’obiettivo è coinvolgere il pubblico in discussioni e riflessioni sui temi affrontati durante il Festival di Sanremo. Savino ha affermato che la sua intenzione è quella di creare un’atmosfera divertente e stimolante, cercando di tenere viva l’attenzione degli spettatori, soprattutto durante le ore notturne. Egli ha indicato l’importanza di abbracciare eventuali errori, considerandoli parte della bellezza della diretta.

I sogni di Nicola Savino per il futuro

Guardando avanti, Nicola Savino esprime il desiderio di poter un giorno assumere il ruolo di conduttore del Festival di Sanremo, il prestigioso evento musicale che rappresenta un traguardo ambito per molti professionisti del settore. Savino ha paragonato questo sogno a quello di un calciatore che aspira a giocare nella Champions League, sottolineando quanto il Festival sia importante per chi lavora nel mondo dello spettacolo. Durante l’intervista, ha citato Carlo Conti, il quale gli ha riferito che presentare il Festival è una delle esperienze più gratificanti del mondo.

Savino ha anche accennato all’importanza della figura del direttore artistico, evidenziando la necessità di bilanciare gusti personali con quelli del pubblico. La selezione degli artisti da invitare al Festival è fondamentale per offrire uno spettacolo variegato e interessante. Ha menzionato Lucio Corsi come un possibile artista da prendere in considerazione, suggerendo che mixare stili diversi possa risultare vincente.

Lavorando a stretto contatto con professionisti stimati come Carlo Conti, Savino si sente supportato e motivato a raggiungere obiettivi ambiziosi, assicurando che ogni sua scelta sarà mirata a migliorare l’offerta del Festival e ad attrarre un pubblico sempre più vasto.

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