American Psycho, il remake in difficoltà: attori di alto profilo rinunciano al ruolo di Bale

Il ritorno di Patrick Bateman sul grande schermo

A venticinque anni dall’uscita del film del 2000, il personaggio di Patrick Bateman continua a suscitare timori e reverenze all’interno di Hollywood. Lo sguardo affilato e il sorriso inquietante di Bateman rimangono impressi nella memoria collettiva, rendendo difficile per gli attori moderni affrontare il paragone con l’interpretazione iconica di Christian Bale, che ha dato vita a questo complesso protagonista.

Nel frattempo, la questione si è complicata ulteriormente con il nuovo remake, diretto da LUCA GUADAGNINO, previsto per il 2026. Le sfide che i candidati devono affrontare sono significative, poiché la grande eredità del primo film continua a pesare su chi avrà la responsabilità di indossare i panni di Bateman. L’ombra di Bale e del suo lavoro straordinario rende il compito ancor più arduo, alimentando un dibattito interessante sui possibili candidati e sulle dinamiche dell’industria cinematografica contemporanea.

I rifiuti e le paure degli attori

Secondo BRETT EASTON ELLIS, autore del romanzo originale “American Psycho”, diversi attori di alto profilo hanno deciso di declinare l’offerta di interpretare Patrick Bateman nel remake. La ragione dietro questa scelta, come spiegato dallo scrittore, è una combinazione di rispetto per la performance di Bale e la difficoltà di misurarsi con un personaggio che è diventato un simbolo della cultura pop. Ellis ha rivelato nel suo podcast che alcuni di questi attori, che non desidera nominare, evitano di prendere parte al progetto a causa della pressione di dover competere con un’interpretazione così profondamente radicata nel pubblico.

Questa situazione porta a riflessioni più ampie sullo stato dell’arte cinematografica. L’idea di dover ricreare un personaggio che è stato oggetto di studio e analisi innumerevoli volte nel corso degli anni produce ansia e frustrazione tra i potenziali interpreti. Non è solo una questione di rispettare il lavoro di Bale, ma anche di affrontare il rischio di essere percepiti come un’imitazione rispetto all originale.

Una reinterpretazione radicale del classico

ELLIS ha chiarito che il nuovo film non sarà una mera replica di quello di Mary Harron ma piuttosto una reinterpretazione radicale. Annunciato per la prima volta nel 2024, il progetto ha subito diverse trasformazioni e ora vanta una sceneggiatura completamente nuova firmata da SCOTT Z. BURNS. Questa nuova visione promette di allontanarsi dall’opera del 2000, creando un prodotto narrativo fresco e innovativo. Ellis sottolinea che questo adattamento appare radicalmente diverso, suggerendo un percorso autonomo che cerca di sfuggire ai confronti diretti.

Malgrado ciò, il nome di Bateman continua ad attrarre associazioni immediate, dato il forte impatto culturale che il personaggio ha avuto negli ultimi due decenni. Mentre il nuovo film si prepara a esplorare tematiche moderne riguardanti il narcisismo e la disumanizzazione, il confronto con la versione di Bale resta inevitabile, rendendo il casting ancora più cruciale.

Candidati e scelte delicate

Negli ultimi mesi, diversi nomi sono stati menzionati come potenziali successori di BATEMAN, compresi AUSTIN BUTLER e JACOB ELORDI. Tuttavia, nessuna conferma ufficiale è stata rilasciata. Il silenzio attuale attorno al processo di casting sottolinea la delicatezza della situazione: scegliere il nuovo Patrick Bateman non implica solamente trovare un volto adatto, ma anche decidere quale tipo di “American Psycho” si intende presentare al pubblico contemporaneo.

Con il film originale che ha ottenuto successo tanto commerciale quanto critico, le aspettative per il nuovo progetto sono elevate. I produttori sono chiamati a riflettere su come rappresentare un personaggio che, sebbene fittizio, riflette le ansie e le inquietudini della nostra società moderna. È un percorso rischioso, poiché la scelta dell’attore giusto influenzerà non solo il film stesso, ma anche come verrà percepito questo classico moderno dalle nuove generazioni.

Il cult di Mary Harron

Il film di MARY HARRON, realizzato con un budget contenuto di circa 7 milioni di dollari, ha incassato oltre 34 milioni a livello globale, diventando un cult grazie al suo equilibrio tra ironia e violenza disturbante. Questo successo ha instaurato un legame profondo tra l’opera e il pubblico, rendendo ogni tentativo di rielaborazione particolarmente delicato.

La versione di GUADAGNINO, prodotta per Lionsgate e supervisione di SAM PRESSMAN, si propone di muoversi su coordinate completamente diverse. Non si tratta di un’operazione nostalgica, ma di un tentativo di rivedere Bateman attraverso la lente di un presente che ha visto il narcisismo e l’ossessione per l’immagine crescere in modo esponenziale. Questa nuova prospettiva potrebbe spaventare alcuni attori, che potrebbero percepire una maggiore vicinanza tra la figura di Bateman e le sfide contemporanee.

Le speranze di Bret Easton Ellis

Per quanto riguarda ELLIS, egli sembra fiducioso. Crede che solo distaccandosi dall’iconica interpretazione di Bale il film possa realmente trovare una propria identità. Tuttavia, finché il ruolo rimarrà vacante, la questione centrale rimane: Patrick Bateman non è solo un personaggio, ma una vera e propria sfida artistica. Non tutti gli attori, neanche in un contesto come Hollywood, si sentono pronti ad affrontare uno specchio che riflette una realtà complessa e inquietante. Con l’attenzione della comunità cinematografica rivolta verso questo progetto, il futuro di Patrick Bateman continua a intrigare e a generare discussioni vivaci.

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