La Resurrezione di Cristo, Mel Gibson avvia le riprese a Matera nelle location scelte

La nuova avventura cinematografica di Mel Gibson in Italia

Il sequel de La Passione di Cristo sta per prendere forma in Italia, dove si svolgeranno le riprese nelle stesse location del film originale del 2004. Questo progetto atteso da molti ha accresciuto l’interesse del pubblico e degli appassionati di cinema, evidenziando la continuità della narrazione attorno alla vita di Gesù. Le aspettative sono elevate e il regista Mel Gibson sembra pronto a stupire nuovamente con una pellicola ricca di contenuti spirituali e narrativi.

Le riprese si sono già avviate nella storica città di MATERA, un luogo simbolo e attrattivo per l’industria cinematografica grazie alla sua bellezza paesaggistica e architettonica. La scelta di MATERA non è casuale: qui si possono trovare panorami suggestivi che offrono una cornice ideale per raccontare una storia di profonda spiritualità e fede. Il regista ha deciso di puntare su location naturali, senza grandi allestimenti scenografici, per mantenere l’autenticità visiva del racconto.

Focus sulle location e sul team di produzione

Il Parco della Murgia Materana sarà il fulcro delle riprese, e altre aree suggestive come il Belvedere di Murgia Timone verranno utilizzate per catturare immagini mozzafiato. L’approccio minimalista scelto da Gibson mira a valorizzare i luoghi senza alterarne il fascino intrinseco. Dopo MATERA, il team di produzione si sposterà verso GRAVINA in Puglia e GINOSA, per proseguire successivamente nel SALENTO, a TORRE GUACETO e BRINDISI. Questa pianificazione rivela una determinazione nel garantire un’ambientazione che rispecchi fedelmente l’epoca e i temi trattati nel film.

A coadiuvare Gibson in questo progetto c’è l’ex Arcivescovo CARLO MARIA VIGANÃ’, scelto come consulente religioso. VIGANÃ’, noto per le sue opinioni controverse, ha attirato l’attenzione non solo per il suo ruolo nel film, ma anche per il suo passato di scomunica nel 2024 per scisma. La sua presenza potrebbe influenzare la dimensione spirituale dell’opera, fornendo una lettura alternativa agli eventi narrati. La combinazione di visione artistica e consultazione spirituale potrebbe rivelarsi un mix potente per la riuscita del film.

Un progetto avvolto nel mistero

Nonostante l’entusiasmo che circonda la produzione, rimane un velo di segretezza riguardo al copione. Si ipotizza, infatti, che la trama riprenda dopo la crocifissione di Cristo, evento che aveva chiuso il precedente capitolo. Secondo i testi sacri, la resurrezione avvenne tre giorni dopo, ma Gibson ha già descritto la sua opera come un “viaggio acido” e “super ambizioso”. Queste affermazioni suggeriscono una narrazione che va oltre la mera rappresentazione storica, esplorando temi complessi e profondi.

Fonti vicine al progetto hanno riportato che la storia includerà battaglie tra angeli e demoni, creando un contrasto tra le forze del bene e del male in un contesto ultraterreno. Questa decisione potrebbe spiegare il budget elevato previsto, dato il potenziale di effetti speciali e scenografie complesse necessarie per illustrare tali elementi fantastici. Il connubio tra spiritualità e azione spettacolare potrebbe attrarre un pubblico più ampio, portando la narrazione a nuovi livelli di coinvolgimento e riflessione.

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