Un’altra grande stella si spegne: Angela Luce ci lascia
A 87 anni, il mondo dello spettacolo italiano piange la scomparsa di Angela Luce, un’icona di Napoli e una figura di spicco nel cinema e nella musica. La sua carriera, che si è estesa per oltre mezzo secolo, l’ha vista protagonista in 80 film, collaborando con alcuni dei nomi più illustri della storia cinematografica italiana. Il pubblico ricorda con affetto le sue doti artistiche e la sua versatilità , elementi che l’hanno resa una delle personalità più apprezzate del panorama culturale italiano.
La notizia della sua morte è giunta il 20 febbraio ed è stata accolta con grande risonanza nel settore, specialmente dopo la recente perdita di un altro celebre attore. Angela Luce ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei suoi fan e dei colleghi, la cui voce e presenza scenica mancheranno profondamente.
Dalla musica al cinema: un percorso artistico straordinario
Nata a Napoli il 3 dicembre 1937, Angela Luce, il cui vero nome era Angela Savino, ha iniziato la sua carriera artistica in giovanissima età , partecipando a eventi come il Piedigrotta Bideri, dove ha esordito con il brano “Zì Carmilì”. Da quel momento in poi, Luce non ha mai abbandonato il palcoscenico, diventando un volto noto per il pubblico partenopeo.
Negli anni ’50, il suo talento l’ha portata a essere parte integrante della vivace scena culturale di Napoli, una città che, all’epoca, viveva un periodo di intensa creatività artistica. In questi ambienti, ha avuto l’opportunità di lavorare con grandi tra cui Eduardo De Filippo, Totò e Marcello Mastroianni, cimentandosi sia nel teatro che nel cinema. Il suo incontro con Pier Paolo Pasolini è stato determinante, poiché il regista l’ha scelta per il suo film “Decameron”, vincendo così il prestigioso premio Reggia d’Oro.
Non solo attrice, ma anche cantante, Angela Luce ha saputo conquistare il pubblico musicale. Nel 1975, arrivò seconda al Festival di Sanremo con il brano “Ipocrisia”, mentre il suo successo più iconico, “So’ Bammenella ‘e copp’ ‘e Quartiere”, scritto da Raffaele Viviani, rimane ancora oggi un classico della musica napoletana.
Un legame profondo con il teatro e il ricordo degli ultimi giorni
Durante la sua carriera, Angela Luce ha mostrato una straordinaria abilità nel passare da ruoli drammatici a quelli comici, dimostrando la sua versatilità e il suo talento camaleontico. Un esempio significativo è rappresentato dal film “L’amore Molesto” di Mario Martone, dove la sua interpretazione le è valsa un David di Donatello. La sua capacità di emozionare con la recitazione ha risonato profondamente nel cuore degli spettatori, lasciando un’eredità artistica inconfondibile.
Il 17 febbraio, pochi giorni prima della sua scomparsa, Angela Luce ha espresso pubblicamente il suo dolore per l’incendio che ha colpito il Teatro Sannazzaro di Napoli, uno spazio che aveva un significato speciale per lei. Le sue parole, cariche di nostalgia e speranza per una futura ricostruzione, sottolineano il legame profondo che aveva con il suo pubblico e il suo amato teatro.
Con la morte di Angela Luce, il mondo della cultura italiana perde una delle sue più brillanti interpreti, una donna che ha dedicato la sua vita all’arte e alla passione per il palcoscenico. La sua voce e il suo sorriso rimarranno nel cuore di chi l’ha amata e seguita nel corso degli anni.
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