Morte a 88 anni di Pino Colizzi, celebre doppiatore di Robert De Niro e Martin Sheen in film iconici

L’addio a una leggenda del doppiaggio

Roma piange la scomparsa di Pino Colizzi, un’importante figura nel mondo del doppiaggio e del cinema italiano. Colizzi, che ha spento le sue 88 candeline, ha lasciato il segno non solo come attore, ma anche come voce italiana di alcune delle star più celebri di Hollywood. La notizia della sua morte, avvenuta il 14 febbraio 2026, ha suscitato commozione tra i fan e i colleghi del settore, che lo ricordano per la sua carriera e il suo contributo al mondo dell’intrattenimento.

Un talento versatile tra cinema e doppiaggio

Colizzi è conosciuto principalmente per aver prestato la sua voce a Robert De Niro in film iconici come “Il padrino – Parte II” e a Martin Sheen nel capolavoro “Apocalypse Now”. La sua carriera si è contraddistinta per una vasta gamma di ruoli, che lo hanno portato a collaborare con alcuni dei registi più rispettati, sia in ambito cinematografico che televisivo. Non si è limitato a doppiare stelle del grande schermo, ma ha anche dato vita a personaggi indimenticabili nel mondo dell’animazione e della fiction, rendendosi protagonista anche dietro le quinte come direttore del doppiaggio.

La vita personale e il legado artistico

Nato a Roma nel 1937, Pino Colizzi ha condotto una vita caratterizzata dall’amore per l’arte e la cultura. Sposato con la collega Manuela Andrei, con la quale ha avuto due figli, Carlo e Chiara, Colizzi ha sempre mantenuto un equilibrio tra vita familiare e carriera. Negli ultimi anni, pur riducendo l’intensità dei suoi impegni lavorativi, è rimasto un punto di riferimento nel settore del doppiaggio italiano, continuando a ispirare nuove generazioni di artisti grazie alla sua esperienza e professionalità.

Una carriera ricca e variegata

Tra le innumerevoli star internazionali che hanno ricevuto la sua voce, spiccano nomi come Michael Douglas, Jack Nicholson, James Caan e Richard Dreyfuss. Oltre ai film, le sue interpretazioni sono state fondamentali anche nei sceneggiati televisivi, dove ha spesso recitato in ruoli significativi come quello del conte Vronskij nella trasposizione RAI di “Anna Karenina”. La sua versatilità gli ha permesso di lasciare un’impronta indelebile nel panorama cinematografico e televisivo italiano.

Un’icona della scena culturale italiana

Nonostante l’oscurità di questo triste annuncio, la legacy di Pino Colizzi rimarrà viva attraverso le sue performance. La sua presenza costante sugli schermi ha reso il suo volto riconoscibile e la sua voce una colonna sonora per molti appassionati di cinema. La sua carriera, che abbraccia decenni, include anche importanti collaborazioni con maestri come Franco Zeffirelli, con cui ha lavorato in produzioni memorabili. Colizzi rappresenta quindi non solo un capitolo importante nella storia del doppiaggio italiano, ma un simbolo di dedizione all’arte.

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