È morto Carmelo Alfonso, storico volto Rai di 90° Minuto e giornalista della Gazzetta dello Sport

Carmelo Alfonso, noto giornalista sportivo e figura di riferimento nella storia della Rai e dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, è scomparso all’età di 92 anni dopo aver dedicato la sua vita alla cronaca sportiva e alla promozione del giornalismo in Italia. Conosciuto per il suo lavoro a Novantesimo Minuto e per le sue collaborazioni con testate come la Gazzetta dello Sport, Alfonso ha lasciato un’eredità indelebile nel panorama sportivo italiano.

Una carriera lunga e significativa

Carmelo Alfonso è nato ad Alghero il 27 dicembre 1933 e ha iniziato la sua carriera giornalistica a Cagliari, lavorando presso l’Unione Sarda. La sua passione per lo sport e il suo talento giornalistico lo hanno rapidamente reso una figura emblematicamente associata allo sport italiano. Come caposervizio per la Rai, Alfonso ha avuto un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura sportiva nel nostro paese, partecipando a eventi di grande rilevanza e raccontando storie che hanno accompagnato il pubblico per decenni.

Nel 1963, ha intervistato per primo il giovane Gigi Riva, allora ancora poco conosciuto, segnando un momento cruciale nella carriera di uno dei più grandi calciatori italiani di sempre. Grazie alla sua penna e al suo occhio attento, Carmelo ha contribuito a svelare le potenzialità di molti atleti e ha raccontato con passione le gesta sportive delle squadre italiane.

Alfonso ha ricoperto anche ruoli dirigenziali all’interno dell’Unione Stampa Sportiva Italiana, dove ha servito come presidente dell’Ussi Sardegna e vice presidente nazionale, dimostrando un impegno costante per il bene del giornalismo sportivo. La sua dedizione non solo ha arricchito la sua carriera, ma ha anche ispirato molti giovani professionisti del settore.

Un tributo affettuoso da parte della famiglia

La notizia della scomparsa di Carmelo Alfonso è stata accolta con grande dolore dalla sua famiglia e dai colleghi. Su Facebook, Luigi Alfonso, giornalista e nipote del defunto, ha condiviso le sue emozioni, descrivendo Carmelo come un punto di riferimento e una figura fondamentale nella sua vita. Ha espresso la sua gratitudine per aver ricevuto insegnamenti preziosi sulla vita e sulla professione, sottolineando il rispetto per gli altri e l’importanza dell’educazione.

I funerali di Carmelo avranno luogo venerdì 13 febbraio presso la parrocchia di San Luca a Margine Rosso, dando così l’opportunità a familiari, amici e colleghi di rendere omaggio a un uomo che ha dato tanto al mondo del giornalismo e dello sport.

Un legame indissolubile con il pugilato e altre passioni

Oltre al calcio, Carmelo Alfonso nutriva una grande passione per il pugilato, un amore che ha trovato espressione anche nella pubblicazione del suo libro “Mussiaddu”, in cui ha raccontato la storia e le curiosità legate a questo sport in Sardegna. Attraverso la scrittura, ha voluto tramandare la tradizione pugilistica isolana, fornendo un’importante testimonianza culturale e sociale.

La carriera di Alfonso è stata caratterizzata da un approccio autentico e rispettoso nei confronti dello sport e degli atleti. Era noto non solo per la sua abilità narrativa, ma anche per il calore umano e la profonda comprensione delle dinamiche sportive. Questi aspetti hanno fatto di lui non solo un cronista, ma un vero e proprio ambasciatore del mondo sportivo.

Anche colleghi come Sandro Angioni hanno voluto ricordarlo, sottolineando il suo contributo al giornalismo e la sua passione per lo sport, che si manifestava in ogni racconto e in ogni intervista. Carmelo Alfonso rimarrà per sempre nella memoria di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo e lavorare al suo fianco.

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