Ezio Greggio è una figura di riferimento della televisione italiana, noto per il suo ruolo in Striscia la Notizia e per aver contribuito alla comicità con programmi storici come Drive In. In un’intervista a Leggo, il conduttore riflette sui suoi successi passati, sulle sfide attuali legate alla censura e al politically correct, e offre uno sguardo sul futuro, con particolare attenzione a Sanremo.
Il nuovo capitolo di Striscia la Notizia
Ezio Greggio si trova attualmente immerso nelle registrazioni di Striscia la Notizia e descrive l’esperienza come molto positiva. Secondo le sue parole, il pubblico ha accolto con entusiasmo la nuova formula del programma, che si discosta dalla tradizionale striscia quotidiana per proporre un mix di satira e varietà. Greggio si dice colpito dall’affetto del pubblico, evidenziando come le persone ricordino i suoi sketch e i momenti storici del programma. Il conduttore sottolinea l’importanza di questo esperimento in prima serata, che sembra riscuotere un grande gradimento tra i telespettatori.
Rimanere attuali nel mondo dell’intrattenimento
Quando gli viene chiesto come si senta a tornare con un format che ha quasi 38 anni di storia, Greggio non lo percepisce come una sfida ma piuttosto come un’ulteriore opportunità di esprimere il proprio talento. Il suo impegno nel programma, insieme a quello dell’amico Enzo Iacchetti, è guidato dalla volontà di mantenere elevati standard di intrattenimento, nonostante i cambiamenti nel panorama televisivo. La presenza di una grande orchestra e un numero maggiore di Veline sono solo alcune delle novità apportate al programma, ma la qualità dei servizi e dei contenuti rimane una priorità fondamentale.
Ricordi di drive in e momenti indimenticabili
Greggio torna agli anni ’80, periodo in cui Drive In ha segnato un’epoca nella comicità italiana. Nonostante l’atmosfera divertente che caratterizzava il set, il conduttore ricorda di aver subito compreso l’importanza del programma. La popolarità raggiunta dopo la prima puntata fu immediata e sorprendente. Tra i ricordi più divertenti, racconta un aneddoto di quando, insieme a Gianfranco D’Angelo, si trovò a recitare in un bar vestito da frate, dove la gente li scambiava per veri religiosi, chiedendo benedizioni. Questo tipo di comicità surreale e situazionale ha reso quella esperienza unica e memorabile.
La satira nell’attualità e i confini del politicamente corretto
Il tema della satira è centrale nell’intervista e Greggio non esita a esprimere il suo punto di vista riguardo alle polemiche recenti, come il “caso Pucci” a Sanremo. Sottolinea l’importanza di non praticare una censura preventiva nella comicità, ma piuttosto una riflessione successiva. La libertà di espressione è un concetto che Greggio sostiene fermamente e crede che la satira debba colpire in modo equo, senza schierarsi con nessuno. La sua carriera, lavorando con Antonio Ricci, è stata caratterizzata da una critica aperta e libera, indipendentemente da influenze esterne.
I tormentoni e il loro impatto culturale
Greggio ha anche creato diversi tormentoni che sono entrati nel gergo comune. Il suo orgoglio è evidente quando parla di questi frasi che hanno trovato posto nel linguaggio quotidiano della gente. Durante gli spettacoli dal vivo, spesso invita il pubblico a partecipare, facendo eco ai suoi tormentoni che vengono ripetuti a memoria, segno del loro impatto duraturo sulla cultura popolare italiana.
Sanremo e le opportunità future
L’interesse per il Festival di Sanremo rimane alto e Greggio rivela di aver ricevuto diverse proposte nel corso degli anni, sebbene la sua situazione contrattuale possa complicare le cose. La sua vicinanza a Monte Carlo e il ricordo di una precedente apparizione al Festival, durante la quale fece una parodia memorabile, sono motivi che rendono Sanremo un evento vicino al suo cuore. Sebbene non si sbilanci su eventuali partecipazioni future, lascia intendere che sarebbe pronto a valutare proposte concrete.
Relazioni nel mondo del cinema
Infine, il suo legame con il cinema è molto forte, testimoniato dalla sua amicizia con Mel Brooks. Greggio racconta come la loro conoscenza sia iniziata casualmente mentre si trovava a Hollywood. Quella connessione ha dato vita a una bella amicizia, che include anche la moglie di Brooks, Anne Bancroft. L’attività di Greggio non si limita soltanto alla televisione; è anche coinvolto nel Monte Carlo Film Festival de la Comédie, un’iniziativa volta a promuovere la commedia nel panorama cinematografico.
Un messaggio per i giovani aspiranti comici
Nel finale dell’intervista, Greggio offre un consiglio ai giovani che desiderano intraprendere una carriera nel campo della comicità. Sottolinea l’importanza di studiare e prepararsi adeguatamente, piuttosto che cercare semplicemente di apparire in programmi di realtà. Il suo messaggio è chiaro: il successo richiede impegno, dedizione e una solida formazione. Conclude parlando dei suoi progetti futuri, senza rivelare troppo, ma lasciando intravedere una continua creatività e passione per il suo lavoro.
Unisciti alla Community su WhatsApp!
Non perderti le anticipazioni, i gossip e le news esclusive sulle tue serie turche preferite. Entra nella nostra community ufficiale e scopri tutto prima degli altri.
Entra nella Community




