Momenti toccanti hanno caratterizzato l’episodio di ieri de La Volta Buona, con Iva Zanicchi che ha condiviso un frammento profondo e personale della sua esistenza. Ospite del programma, la celebre cantante ha raccontato il suo legame indissolubile con il fratello Antonio, scomparso sei anni fa a causa del Covid-19. L’artista ha rivissuto gli ultimi istanti trascorsi insieme in ospedale, un’esperienza che continua a lasciare un segno indelebile nel suo cuore.
I ricordi di un amore fraterno
Iva Zanicchi ha aperto il suo cuore, rievocando il forte legame con il fratello Antonio, descritto come il vero artista della famiglia. Era un uomo di talento, appassionato di musica, poesia e pittura. Nei suoi ricordi, Zanicchi ha affermato: “Mio fratello era tutto per me. Era come un figlio, un amore che non si può spiegare.” Con una voce carica di emozione, ha raccontato di quando entrambi furono ricoverati nello stesso ospedale, in quello che lei ha definito il “reparto Zanicchi”, insieme a sua sorella. La commozione è palpabile mentre descrive l’addio, con le lacrime agli occhi, quando lei e la sorella furono dimesse mentre Antonio rimase ancora per alcuni giorni.
L’ultima conversazione tra i due è stata particolarmente toccante. “Mi ha chiamato e mi ha detto: ‘Iva, io sono arrivato alla fine.’ Quelle parole mi risuonano ancora nella mente”, ha condiviso la cantante, il cui dolore è straziante. “Quella notte lui è morto e ho sentito un dolore che mai avrei potuto immaginare.” Zanicchi ha fatto capire quanto fosse forte il loro legame, paragonandolo all’amore di una madre che accudisce il proprio figlio.
L’amore eterno per Fausto
Oltre al ricordo del fratello, Iva Zanicchi ha anche parlato con affetto della sua lunga storia d’amore con il marito Fausto. La loro relazione, che dura da quarant’anni, è caratterizzata da una complicità speciale, punteggiata da momenti di ironia e tenerezza. Con un sorriso, ha descritto episodi divertenti che mettono in luce la loro intesa. “Una volta stavamo al ristorante e lui ha guardato una donna che passava. Io, divertita, le ho detto di smettere di passare davanti a lui, perché ero io quella che contava.” Questa battuta riflette non solo la loro complicità ma anche la forza e la stabilità del loro rapporto.
Zanicchi ha proseguito, sottolineando il senso di fedeltà e impegno che ha contraddistinto la loro unione. “Quarant’anni insieme di fedeltà assoluta perché gliel’ho impedito io”, ha affermato con tono ironico. Ma nonostante questi momenti leggeri, c’è anche spazio per la nostalgia e il ricordo del compagno che ora non è più fisicamente accanto a lei. “Quando dormo, sento la sua presenza accanto a me. Lo vedo seduto al tavolo, ma quando mi sveglio, lui non c’è.” La cantante trasmette un mix di dolcezza e tristezza, rendendo chiaro quanto profondamente sia ancorata ai ricordi della sua vita.
Rivalità con Mina e rispetto per Ornella
Un altro tema affrontato da Iva Zanicchi durante l’intervista è stato quello della storica rivalità con Mina, che ha gestito con grande affetto e autoironia. “Mina, tu sei lassù in Svizzera!”, ha esordito, enfatizzando la stima che prova nei confronti della collega. “Se c’è stata davvero una cantante che ho amato e cercato di imitare, sei tu!” ha detto, dedicandole delle parole di grande apprezzamento per il suo talento unico e la sua incredibile voce.
Il confronto è proseguito riguardo Ornella Vanoni, un’altra icona della musica italiana. Zanicchi ha notato come, sebbene la Vanoni non avesse la stessa estensione vocale, la sua sensibilità aveva un’impatto profondo. In un momento giocoso, ha concluso: “Zanicchi ha sia l’uno che l’altra”, scherzando sulla sua versatilità artistica. Questo scambio, pieno di humor e affetto, sottolinea non solo il cameratismo tra artiste, ma anche la capacità di riconoscere il valore degli altri nel mondo della musica.
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