Bad Bunny al Super Bowl 2026 chiarisce il caso del bambino non fermato dall’ICE

La magia del super bowl: un momento toccante con bad bunny

Durante il Super Bowl 2026, l’attenzione del pubblico è stata catturata da un evento speciale legato all’esibizione del rapper portoricano BAD BUNNY. La sua performance ha superato i tredici minuti e ha incluso un gesto che ha toccato i cuori di molti: ha donato uno dei suoi premi Grammy a un bambino seduto vicino al palco. Questo gesto ha immediatamente seguito l’esibizione e ha scatenato una serie di speculazioni sulla vera identità del piccolo fortunato destinatario del premio.

Tra le varie ipotesi che hanno circolato sui social network, molti utenti hanno suggerito che il bambino fosse LIAM RAMOS, un bimbo di cinque anni del Minnesota recentemente arrestato e poi rilasciato dalle autorità. I commenti sono proliferati subito dopo l’evento, alimentando un acceso dibattito online. La somiglianza tra il bambino presente all’halftime show e LIAM, arrestato a Minneapolis insieme al padre a gennaio, aveva convinto alcuni a pensare che si trattasse proprio di lui, il quale era tornato a casa solo pochi giorni prima della famosa esibizione.

Speculazioni e verità: chi è il vero protagonista

Dopo la frenesia online, è intervenuta la pubblicazione Entertainment Weekly, la quale ha confermato che il bambino premiato durante la performance non era LIAM RAMOS. In realtà, si trattava dell’attore bambino LINCOLN FOX. La sua apparizione durante l’evento era stata programmata in modo da rappresentare un simbolo di speranza e celebrazione delle nuove generazioni latinoamericane. LINCOLN FOX ha poi condiviso il momento su Instagram, esprimendo la sua gioia per quella che ha descritto come “la giornata da ricordare per sempre”.

Le speculazioni avevano anche trovato terreno fertile nel contesto polemico in cui si trovava BAD BUNNY, noto per le sue opinioni contro le politiche anti-immigrazione, soprattutto quelle attuate sotto l’amministrazione di DONALD TRUMP. Il gesto del rapper sembrava quindi avere una valenza politica, ma la conferma che il bambino non fosse LIAM ha messo fine alle illazioni, chiarendo che LINCOLN era semplicemente un giovane talento invitato a partecipare allo spettacolo.

Un trionfo per la cultura latinoamericana

Nella sua performance, BAD BUNNY ha voluto rendere omaggio non solo alla sua carriera, ma anche alla cultura e alla comunità latinoamericana nel suo insieme. L’artista di 31 anni, i cui veri nome è BENITO ANTONIO MARTÍNEZ OCASIO, ha fatto ballare molti ospiti di origine latina, tra cui nomi noti come PEDRO PASCAL, KAROL G, JESSICA ALBA, CARDI B e RICKY MARTIN. Oltre alla presenza di altre star, anche LADY GAGA ha contribuito a quel momento indimenticabile con una rivisitazione salsa di uno dei suoi brani più celebri.

L’halftime show si è dunque trasformato in una celebrazione vibrante, piena di energia e di messaggi positivi, riflettendo l’impatto della musica di BAD BUNNY sulla nuova generazione di artisti latinoamericani. Con la sua performance, BAD BUNNY ha dimostrato non solo il suo talento, ma anche il potere della musica come mezzo di unione e di identità culturale. Gli spettatori, sia sul posto che a casa, hanno assistito a un evento che ha superato la semplice intrattenimento, trasformandosi in una vera manifestazione di orgoglio e appartenenza.

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