Dorella Del Giudice, 58 anni, originaria di Taranto, ha mostrato il suo vero io senza alcun filtro durante la sua partecipazione a MasterChef Italia. La chef ha rivelato che l’esperienza nel programma le ha permesso di esprimere la propria autenticità, un valore che tiene in alta considerazione. Calorosa e determinata, Dorella sottolinea quanto sia importante per lei rimanere fedele ai propri principi. Con orgoglio, afferma che non cambierebbe nulla della sua vita.
La forza di un sorriso in cucina
Dorella ha affrontato le sfide culinarie del programma con una resilienza ammirevole. Non si è lasciata sopraffare dallo stress e ha sempre mantenuto un atteggiamento positivo. Dichiarando con sicurezza che le sue armi vincenti sono state il sorriso e la determinazione, ha ripensato al suo percorso, chiuso lo scorso 5 febbraio 2026, durante il Pressure Test, con grande emozione da parte del pubblico presente. Dorella ha scherzato, affermando di aver “perso solo la voce”, mentre in realtà ha trionfato nel mostrare la propria passione per la cucina, portando con sé il cuore in ogni piatto preparato.
Un legame profondo con arte e tradizione
Le passioni di Dorella si intrecciano profondamente con la sua storia familiare. Figlia di Luigi, proprietario di un’azienda artigianale di pianoforti, Dorella ha intrapreso un percorso musicale, diplomandosi in pianoforte al Conservatorio. Tuttavia, la chiusura dell’attività paterna ha segnato un momento di crisi che l’ha spinta a reinventarsi e a trovare nuove forme di espressione. Abbandonando temporaneamente il mondo musicale, ha scoperto la cucina come la sua vera dimensione creativa, un luogo dove può sperimentare e innovare.
L’eleganza della mise-en-place e la cura dei dettagli
Nella sua cucina, Dorella dedica particolare attenzione alla mise-en-place, un aspetto che considera fondamentale. Con 115 tovaglie ordinate per colore, trasmette un’idea di organizzazione e cura. Gli attrezzi da cucina che utilizza sono scelti come se fosse in un laboratorio professionale, equipaggiata con barbecue, kamado e impastatrice. Per lei, accogliere gli ospiti a tavola ha un significato speciale. Predilige uno stile conviviale, limitando il numero di commensali a otto, preferendo organizzare buffet piuttosto che cene formali, enfatizzando il piacere di condividere momenti piacevoli con gli altri.
Le lezioni apprese attraverso il cammino
Durante il percorso a MasterChef, Dorella ha trovato momenti di difficoltà ma ha imparato a superarli. Nonostante la stanchezza accumulata, non ha mai perso la sua essenza e il suo amore per la cucina. Tra le prove affrontate, quella multiculturale ha avuto un significato particolare, dimostrando come la cucina possa essere un linguaggio universale. La chef riconosce l’importanza del gruppo e dei legami instaurati, specialmente con Carlotta, definita da lei come “la figlia che non ha mai avuto”. Riguardo alle competizioni, Dorella ha accolto le critiche con una mentalità aperta, considerandole parte integrante della sfida.
Un futuro da scrivere, piatto dopo piatto
Guardando avanti, Dorella vive con la consapevolezza che la vita è un continuo viaggio. Ogni giorno è un’opportunità da cogliere, mantenendo sempre un approccio leggero e positivo verso ciò che la cucina le riserva. L’impegno nella preparazione dei piatti non deve mai trasformarsi in rigidità. Per Dorella, ogni ricetta è una dichiarazione d’amore, ed il suo piatto simbolo è quello preparato con dedizione per il padre. La sua bontà si riflette anche nella scelta degli ingredienti, dove l’equilibrio e l’armonia sono essenziali. Musica e cucina continuano a essere le sue passioni, pronte a continuare a risuonare nella sua vita.
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