Olimpiadi Milano-Cortina, il rapper Ghali risponde alle polemiche sulla sua esclusione dalla Rai

Ghali è tornato a far parlare di sé dopo la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina. La sua esibizione, durata pochi minuti, ha scatenato un acceso dibattito. Non tanto per la performance in sé, ma per il modo in cui la sua presenza è stata gestita dalla regia durante la diretta televisiva su Rai1. Le critiche sono piovute copiose, con molti a sottolineare l’assenza di presentazioni e i pochi primi piani, dando l’impressione di una sorta di censura nei confronti dell’artista.

Le parole di Ghali sui social

Dopo le polemiche, Ghali ha scelto di rispondere tramite i suoi profili social, esprimendo i suoi sentimenti in un tono misurato ma incisivo. Nel suo messaggio ha espresso delusione per quanto accaduto, dichiarando: “Pace? Armonia? Umanità? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi”. Ha invitato i suoi fan a non lasciarsi sopraffare dall’odio presente nel mondo, esprimendo la speranza che le persone rispondano sempre con amore e positività.

Durante la cerimonia, Ghali ha recitato versi tratti da “Promemoria” di Gianni Rodari, accompagnato da una coreografia significativa che formava una colomba umana sul prato di San Siro. Questa performance era intesa come un messaggio di pace e rifiuto della guerra, ma la sua rilevanza non è stata valorizzata adeguatamente, alimentando ulteriormente il malcontento tra i suoi sostenitori.

Critiche e solidarietà sui social

Il clima di polemica è stato amplificato dai commenti degli utenti sui social media. Molti hanno espresso vicinanza a Ghali, affermando che quando qualcuno viene censurato significa che si trova dalla parte giusta. Frasi come “Più Ghali in questo Paese” e “La tua voce arriva sempre dove deve, anche quando pensano di levarti l’eco” hanno riempito le bacheche, dimostrando un sostegno fervente nei suoi confronti.

Le testimonianze di supporto non sono mancate nemmeno da parte di celebrità. Amadeus ha fatto una breve apparizione per incoraggiare Ghali con un “Bravo!!”, mentre Francesca Barra ha scritto: “Non sei solo”. Anche altri nomi noti come Paola Iezzi, Mietta e Fiorella Mannoia hanno voluto manifestare il loro appoggio all’artista, rendendo evidente che la questione ha toccato corde sensibili nel mondo dello spettacolo.

Le accuse di Myrta Merlino e il dibattito sull’omologazione

A contribuire al dibattito vi sono state anche le forti dichiarazioni di Myrta Merlino, la quale ha parlato di Ghali come “imbavagliato preventivamente”, criticando la decisione di non permettere all’artista di recitare la poesia nella sua lingua madre, l’arabo. Secondo Merlino, questo atteggiamento dimostra come si tenti di omologare il messaggio culturale, ignorando la pluralità e la diversità che dovrebbero caratterizzare un evento come le Olimpiadi.

L’articolo di Merlino ha richiamato l’attenzione su un tema di più ampio respiro: l’importanza di riconoscere e rispettare le diversità in un mondo sempre più interconnesso. In effetti, le Olimpiadi dovrebbero simboleggiare l’unità nella diversità, rappresentando culture e voci differenti. La questione sollevata dalla mancata valorizzazione della performance di Ghali evidenzia come il discorso sulla libertà di espressione e l’inclusività sia ancora molto attuale e cruciale.

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