Tinto Brass racconta la sua esperienza di isolamento a Isola Farnese dopo le frane recenti

Il noto regista Tinto Brass, famoso per i suoi film iconici nel genere erotico, ha recentemente fatto appello alle autorità per la situazione di emergenza che sta vivendo il quartiere di Isola Farnese, dove risiede da cinquant’anni. Brass ha condiviso le sue preoccupazioni con l’agenzia Adnkronos, richiedendo un intervento immediato per liberare il borgo, colpito da due frane avvenute a gennaio. Da qualche tempo, l’accesso al quartiere è stato riaperto tramite una scala poco praticabile.

Le difficoltà degli abitanti di Isola Farnese

Brass ha espresso la sua frustrazione riguardo alla nuova situazione in cui si trovano gli abitanti di Isola Farnese. L’illustre regista ha dichiarato: “Fate qualcosa per Isola Farnese. Siamo isolati e la scala disponibile non è una soluzione per chi, come me, ha difficoltà a salire 141 gradini.” Le parole di Brass evidenziano l’inadeguatezza della soluzione proposta, che non tiene conto delle necessità di chi ha problemi di mobilità. Ha sottolineato che la frana ha reso impossibile l’accesso all’isola e che attualmente si sta tentando di aprire un altro percorso attraverso il parco di Veio, ma ciò richiederà tempo per garantire la sicurezza di un ponte.

L’alternativa offerta, ovvero la scala, è lontana dall’essere adeguata per chi ha difficoltà fisiche, rendendo la situazione ancora più complicata. Questa condizione ha portato Brass a definire l’esperienza come un ritorno a un lockdown, poiché le limitazioni di accesso hanno isolato gli abitanti dalla vita normale.

I problemi di accessibilità e la risposta della comunità

Il regista ha inoltre descritto le sue personali difficoltà legate alla deambulazione, rendendo ancor più difficile il suo spostamento tra le mura del borgo. Ha rivelato che ci sono piani per costruire un tunnel, ma le informazioni al riguardo sono confuse e i tempi di realizzazione sono incerti. Brass ha messo in evidenza l’assenza di accesso pratico al borgo, che sta causando grandi fatiche agli abitanti.

La moglie di Brass, Caterina Varzi, ha commentato la situazione, specificando che nonostante la protezione civile e la Croce Rossa stiano fornendo assistenza, il problema di fondo resta irrisolto. La quotidianità degli abitanti non è quella di una vita normale, e i servizi di emergenza disponibili non possono sostituire un accesso permanente e sicuro al borgo.

Brass ha anche parlato del piano di elisoccorso previsto in caso di emergenze, ma ha fatto notare che non può essere una misura su cui contare in modo regolare. La comunità, quindi, continua a trovarsi in una situazione precaria, chiamando in causa l’impegno delle istituzioni per trovare soluzioni durature.

Un amore duraturo per Isola Farnese

Dopo aver trascorso mezzo secolo a Isola Farnese, Tinto Brass ha ricordato i tempi passati, quando il borgo era abitato da numerosi artisti e personaggi del mondo dello spettacolo. Racconta: “Quando ho girato ‘Salon Kitty’, ricevevo telefonate al bar, non avevo nemmeno un telefono in casa.” La vivacità culturale di quel periodo sembra ora un ricordo lontano, mentre gli abitanti affrontano sfide quotidiane.

Brass ha descritto con nostalgia il cambiamento del quartiere nel corso degli anni, lamentandosi del fatto che l’atmosfera artistica si è affievolita e che le sue speranze per un futuro migliore per Isola Farnese sono colpite dalle recenti difficoltà. Con determinazione, il regista esprime la sua volontà di rimanere nel borgo, sottolineando l’importanza di agire rapidamente per ripristinare un accesso adeguato. La sua testimonianza rappresenta non solo un grido d’aiuto, ma anche un desiderio di vedere tornare la vitalità e la sicurezza che ha caratterizzato questo luogo speciale per così tanto tempo.

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