Il grande evento sportivo delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 ha attirato l’attenzione non solo degli sportivi ma anche del mondo della musica e dell’intrattenimento. In particolare, l’esibizione del rapper Ghali ha suscitato diverse reazioni, portandolo a riflettere pubblicamente su alcuni aspetti della cerimonia. I messaggi condivisi sui social media e le polemiche emerse offrono uno spaccato interessante sul clima culturale attuale.
Le parole di Ghali dopo l’esibizione
Ghali ha utilizzato il suo profilo Instagram per esprimere i propri sentimenti riguardo alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali. Pur esprimendo gratitudine verso i fan per il supporto ricevuto, il rapper ha evidenziato come i temi di pace, armonia e umanità , previsti come centrali durante l’evento, non siano stati avvertiti da lui durante la serata. Questa dichiarazione ha aperto a un ampio dibattito sui messaggi che un evento di tale portata dovrebbe veicolare e sulla loro effettiva trasmissione al pubblico.
Nel suo post, Ghali ha condiviso una foto della sua performance e ha aperto la didascalia con una provocatoria affermazione: “Pace? Armonia? Umanità ? Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera.” Questo commento ha generato reazioni contrastanti, ponendo l’accento sul ruolo degli artisti in occasioni così significative. Inoltre, ha invitato i suoi follower a mantenere la calma e a non rispondere a eventuali provocazioni sui social, enfatizzando l’importanza delle relazioni umane autentiche in tempi di conflitto e divisione.
Controversie e critiche durante la cerimonia
Non si sono fatte attendere le critiche nei confronti della telecronaca dell’evento, condotta da Paolo Petrecca, il quale ha sostituito Auro Bulbarelli. Gli spettatori hanno notato una mancanza di riferimenti diretti a Ghali durante le sue esibizioni, il che ha alimentato ulteriore discontento. Infatti, molti hanno fatto notare come la regia abbia optato per inquadrature ampie, tralasciando ghali e non mettendo mai in evidenza la sua presenza sul palco.
A seguito di queste osservazioni, è emerso un crescente interesse per il modo in cui i media coprono eventi significativi come le Olimpiadi. Inoltre, l’uscita poco appariscente del rapper dal palco di San Siro, avvenuta a metà esibizione, ha aggiunto un ulteriore strato di polemica, con il pubblico che lamentava la mancanza di attenzione nei momenti chiave della performance. Queste situazioni hanno messo in luce le aspettative nei confronti degli artisti e la loro rappresentazione nei mezzi di comunicazione.
Il messaggio poetico di Ghali
Uno degli elementi distintivi dell’esibizione di Ghali è stata l’inclusione di una poesia scritta da Gianni Rodari, intitolata “Promemoria”. Questa poesia, concepita per un pubblico giovane, trasmette messaggi pacifisti che risuonano perfettamente con i valori che le Olimpiadi dovrebbero celebrare. Ghali, nel corso della sua performance, ha recitato la poesia in italiano, inglese e francese, ma ha ricevuto critiche per non averla proposta in arabo, un punto che è stato da lui stesso sottolineato prima dell’evento.
La scelta di utilizzare questa opera di Rodari appare ben ponderata, data la rilevanza dei temi affrontati nella sua poesia. Ghali ha scelto di concludere il suo messaggio social con un verso evocativo: “Ci sono cose da non fare mai”, ribadendo l’importanza dei principi morali in un contesto contemporaneo spesso caratterizzato da tensioni e conflitti. Quest’elemento ha conferito un’ulteriore risonanza alla sua esibizione, rendendola non solo musicale, ma anche profondamente simbolica.
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