Il viaggio emotivo di Kristen Stewart nel ruolo di Diana
Kristen Stewart ha descritto l’interpretazione del personaggio di Diana nel film Spencer come un’esperienza che va oltre il semplice lavoro attoriale. Questa interpretazione ha lasciato un’impronta duratura nella vita dell’attrice, riaffiorando in momenti e luoghi significativi anche a distanza di anni. La sua riflessione si concentra sull’impatto emotivo e la connessione profonda che sente nei confronti di una figura così iconica e complessa.
Un legame duraturo con la principessa
Nel corso di una recente intervista, Stewart ha rivelato di sentirsi ancora “perseguitata” dalla presenza di Diana. Nonostante il tempo trascorso dalla realizzazione di Spencer, l’attrice afferma che l’impatto emotivo del film non si è mai del tutto attenuato. Le città di Londra e Parigi, in particolare, richiamano alla mente ricordi vividi della principessa, che continua ad essere presente nella sua vita quotidiana. Questo legame non è solo una suggestione temporanea, ma rappresenta una connessione radicata nell’umanità e nelle emozioni di una donna che ha suscitato grande affetto nel pubblico.
La pressione dei riflettori e la fragilità della fama
Il discorso di Stewart si sposta sulla vulnerabilità privata di Diana, evidenziando come la principessa fosse oppressa da un’attenzione mediatica incessante. Questo è un aspetto che l’attrice conosce bene, avendo vissuto esperienze simili. Descrivendo la vita di Diana, Stewart ha usato terminologie forti, definendola come “spennata viva”, e parlando di un lato ribelle che nascondeva una profonda vulnerabilità . Questa sovrapposizione di esperienze rende difficile per Stewart abbandonare completamente il personaggio di Diana, anche dopo la conclusione del film.
Un’immersione emotiva oltre il biopic tradizionale
Spencer si distingue come un’opera cinematografica che va oltre i classici biopic. Non si limita a rappresentare Diana come un’icona pubblica, ma la ritrae come un essere umano in lotta contro un sistema che la stava consumando. Per Stewart, la sua interpretazione ha generato una temporanea presenza che continua a influenzare la sua vita; non si tratta di un fantasma del passato, ma di una memoria emotiva viva e pulsante.
Le sfide iniziali della scelta del ruolo
Curiosamente, Kristen Stewart non era inizialmente convinta di essere l’attrice giusta per interpretare Diana. Ha espresso perplessità al regista Pablo LarraÃn, evidenziando differenze fisiche che la rendevano incerta riguardo alla sua idoneità . Tuttavia, LarraÃn aveva una visione chiara: per lui, non era la somiglianza fisica a contare, ma piuttosto la capacità di catturare l’essenza interiore di Lady Diana. Questa scommessa si è rivelata fondamentale e ha portato a uno dei momenti più significativi della carriera di Stewart, ossia la sua prima candidatura all’Oscar.
Un nuovo capitolo artistico per Kristen Stewart
Dopo Spencer, Kristen Stewart ha cercato di ampliare il suo orizzonte artistico, debuttando alla regia con The Chronology of Water. Questo passo segna un’evoluzione significativa nel suo percorso creativo, dimostrando un desiderio di avere maggiore controllo sulla propria carriera. Ha recentemente rivelato l’intenzione di lavorare maggiormente in Europa, indicando una coerenza con il tipo di cinema che le ha permesso di esplorare tematiche più complesse e sfidanti negli ultimi anni.
Diana come guida professionale e personale
In questo processo di crescita, il personaggio di Diana funge da importante punto di riferimento per Stewart. Non solo un simbolo del passato, ma anche una bussola che orienta le sue scelte artistiche. L’attrice non parla di trauma, ma riconosce l’esistenza di una presenza costante che riaffiora nei momenti più inaspettati, segnando la sua evoluzione come artista e come persona.
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