Tensione in diretta tv tra Lilli Gruber e Matteo Salvini sul tema dei trasporti pubblici e sociali

Pubblicato: 06-02-2026 09:15

Giorgia Bonamoneta

GIORNALISTA

Giornalista pubblicista, si concentra sulla politica e la geopolitica, scrive anche di economia e ambiente. Laureata in Editoria e Scrittura presso La Sapienza di Roma, ha iniziato a scrivere per una testata impegnata sui diritti civili, prima di lavorare in diverse testate di attualità.

Un dibattito infuocato in tv

Recentemente, un intenso scambio di opinioni ha avuto luogo tra Lilli Gruber e il ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante il programma Otto e Mezzo. Al centro del confronto vi era il Piano casa, e la conduttrice ha colto l’occasione per chiedere al vicepremier se desiderasse ritornare al ministero dell’Interno. Salvini ha prontamente dichiarato di trovarsi a proprio agio nella sua attuale posizione, affermando di occuparsi di questioni più rilevanti legate ai trasporti.

Gruber ha ribadito che le dovute attenzioni sarebbero dovute essere riservate ai treni e non al tema dell’abitazione, mentre Salvini ha elencato alcuni dati riguardanti la puntualità del servizio ferroviario. Nonostante le dichiarazioni del ministro, il dibattito è stato segnato da toni accesi e battute piccate.

La risposta di Salvini sui trasporti

Nel corso della conversazione, Matteo Salvini ha fatto notare a Gruber che la sua area di competenza comprende non solo le infrastrutture, ma anche i trasporti. Ha quindi presentato dati riguardanti la puntualità dei treni, citando un incremento di quasi il 2% dal 2024 al 2025, raggiungendo una percentuale del 76,6% per l’Alta Velocità. Sui treni regionali, invece, il dato è ancora più ottimista, con una puntualità dell’85,6%.

Salvini ha illustrato quanto sia strategico il momento attuale, con circa 9mila cantieri attivi e una media di 10mila treni in circolazione quotidianamente. Nonostante i dati condivisi, la conduttrice ha evidenziato le lamentele di molti passeggeri riguardo ai ritardi, richiedendo ufficialmente delle scuse per le disagi subiti.

Il dibattito sulla puntualità

Nella sua difesa, Salvini ha chiesto a Gruber di fornire fonti attendibili riguardo alle sue affermazioni, sottolineando come un 90% di puntualità implicasse che solo un 10% dei treni fosse effettivamente in ritardo. Ha espressamente riconosciuto il lavoro svolto dai ferrovieri, dichiarando il suo rammarico per eventuali disguidi.

In questo contesto, Salvini ha affrontato le critiche riguardanti l’operato della Lega e ha accennato all’abbandono di Roberto Vannacci, ex esponente del partito. Ha considerato la situazione attuale come una prova della gestione del governo e ha messo in discussione le affermazioni di Vannacci, che ha criticato il governo pur essendone parte integrante.

Le tensioni interne alla Lega

Durante il dibattito, il leader della Lega ha menzionato la situazione di Vannacci, il quale ha espresso l’intenzione di tornare a collaborare con il governo. Salvini ha mostrato scetticismo nei confronti di queste dichiarazioni, considerandole incoerenti. La conduttrice ha richiamato l’attenzione sulla possibilità che Vannacci possa avere un certo seguito, basandosi su ultime rilevazioni di sondaggi, ma Salvini ha minimizzato la questione, accennando a numeri ben inferiori rispetto ad altri politici noti.

Ha insistito sul fatto che l’accoglimento di figure con posizioni critiche all’interno del governo sarebbe un errore, mettendo in evidenza il conflitto che deriva dall’appartenenza a un partito di governo e al contempo manifestare opposizione alle sue politiche.

La discussione ha messo in luce le fragilità interne alla Lega, mentre il dibattito si focalizzava sulle responsabilità del governo e sulla gestione dei trasporti nel paese, in un momento cruciale per il sistema ferroviario italiano.

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