Enzo Iacchetti è tornato a parlare dopo il controverso scontro avvenuto in televisione con Eyal Mizrahi, il quale ha scatenato un acceso dibattito sui social media. In un’intervista recente, il conduttore di Striscia La Notizia ha rivelato di aver ricevuto numerosi insulti, indirizzati alla redazione del noto programma satirico. Inoltre, Iacchetti ha espresso la sua delusione per la mancanza di supporto da parte della sinistra, che non ha mostrato alcun segno di solidarietà nel difficile momento successivo alla discussione.
Il conflitto in tv e le sue conseguenze
Il 16 settembre 2025, Enzo Iacchetti è stato ospite del programma È sempre Cartabianca, dove si è parlato della guerra a Gaza. Durante la trasmissione, l’atmosfera è rapidamente degenerata. Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele, ha accusato Iacchetti di essere un fascista, scatenando una reazione immediata da parte del conduttore. In quel frangente, Iacchetti ha sostenuto che non si potesse definire una guerra ma piuttosto un’operazione militare, sottolineando la verità della situazione descritta nei mesi precedenti. La discussione ha raggiunto toni accesi, culminando in una minaccia di violenza da parte di Mizrahi.
Dopo la trasmissione, il video del confronto è diventato virale, attirando l’attenzione di migliaia di persone, alcune delle quali hanno iniziato a inviare messaggi di insulti e minacce alla redazione di Striscia La Notizia. Iacchetti, colpito dalla reazione del pubblico e dalla mancanza di sostegno politico, ha riflettuto sulle implicazioni di quanto accaduto e su come questi eventi possano influenzare le sue future decisioni lavorative.
La dichiarazione di Iacchetti e il suo punto di vista
In seguito allo scontro, Enzo Iacchetti ha utilizzato i social media per chiarire la sua posizione. Ha affermato di non aver alcun rimpianto per le parole pronunciate durante la lite, definendo Mizrahi come un provocatore non credibile. Nella corrispondenza con La Stampa, ha ulteriormente approfondito la questione, affermando che non poteva restare in silenzio davanti all’immane tragedia che colpisce i bambini a Gaza. La sua passione per la giustizia sociale emerge chiaramente nelle sue parole.
Inoltre, ha criticato le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani riguardo al Ponte sullo Stretto di Messina, indicando come questo genere di commenti possa distrarre dai reali problemi del paese. Le sue osservazioni mettono in luce un certo malcontento verso l’attuale panorama politico italiano e la percezione di una crescente mancanza di solidarietà tra le forze politiche.
Le reazioni e il futuro di Iacchetti
Nel corso dell’intervista, Enzo Iacchetti ha anche affrontato le accuse di antisemitismo mosse nei suoi confronti e ha negato categoricamente ogni intento di incitare all’odio. Ha evidenziato come la comunità artistica e culturale dovrebbe mostrarsi più unita e solidale nei momenti di crisi, avvertendo che l’assenza di sostegno può dare spazio a ideologie totalitarie. La sua esperienza ha portato a una riflessione più ampia su cosa significhi essere parte di una società civile e responsabile.
Iacchetti ha infine escluso un eventuale ingresso in politica. Sebbene sia molto attivo nel mondo dello spettacolo con un tour previsto fino al 2029, ha ribadito che la sua scelta di non intraprendere una carriera politica è anche dovuta alla mancanza di appoggio riscontrato durante le recenti polemiche. Ha concluso esprimendo il desiderio di continuare a informare e divertire attraverso il suo lavoro, mantenendo viva l’attenzione su temi importanti e urgenti.
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