Il nuovo corto di Maika Monroe per Resident Evil
Maika Monroe, nota per il suo ruolo in film horror come Longlegs e It Follows, è al centro di un’iniziativa promozionale unica per il videogioco Resident Evil Requiem. Questa campagna innovativa prevede la creazione di un corto live-action che mira a coinvolgere i fan e attrarre nuovi giocatori nel mondo di Resident Evil. Con una narrazione originale, la star dell’horror rappresenta un elemento chiave per catturare l’attenzione del pubblico.
In alcune aree degli Stati Uniti, sono stati affissi poster rossi con immagini di persone scomparse, accompagnati dalla frase: “Il male ha sempre avuto un nome”. Scansionando il codice QR presente sui manifesti, gli utenti possono accedere al trailer del corto, in cui Maika Monroe svolge un ruolo fondamentale. Quest’esperienza immersiva viene descritta dall’attrice come una “dinamica da cortometraggio”.
Un’esperienza memorabile sul set
Nel corso di un’intervista con Entertainment Weekly, Maika Monroe ha condiviso alcune delle sue esperienze durante le riprese del corto. Ha raccontato della presenza di numerosi comparse truccate da zombie, creando un’atmosfera vivace e caotica. Ha detto: “Poliziotti, cani e macchine del fumo: era il caos”. Questi elementi hanno aggiunto un tocco di realismo e intensità alla produzione, rendendo il processo creativo sia divertente che coinvolgente.
Il corto, che funge da introduzione al nuovo capitolo del franchise, ci porta nell’universo di Raccoon City, ma racconta una storia che si discosta dalla trama dei videogiochi precedenti. Maika interpreta il ruolo di una madre che vive a Ground Zero agli inizi degli anni ’90, in un periodo in cui scoppia l’epidemia. Il suo personaggio ricorda momenti spaventosi, come le sirene d’allerta e le trasmissioni di emergenza, accompagnati dalle urla della popolazione.
Una narrazione intensa e profonda
Il trailer, girato a Città del Messico, mostra la protagonista impegnata in un disperato tentativo di proteggere la figlia da una realtà invasa da zombie e violenza. In un flashforward, una Maika zombificata, dotata di protesi che hanno richiesto ore di applicazione, stringe una fotografia che ritrae sua madre e sua figlia. Questo aspetto visivo porta alla luce il profondo legame emotivo tra i personaggi, offrendo al pubblico un assaggio di una storia avvincente.
Maika ha rivelato che ciò che l’ha colpita maggiormente nella sceneggiatura è stata l’intensità emotiva della storia. Ha affermato: “È davvero straziante ciò che accade. Ho pensato che fosse un modo davvero interessante e nuovo di raccontare l’uscita di questo videogioco”. La sua interpretazione dimostra come l’elemento umano, anche all’interno di un contesto horror, possa toccare le corde del cuore dello spettatore.
Il gameplay di Resident Evil Requiem
Resident Evil Requiem segue le avventure di Grace Ashcroft, un’analista dell’intelligence dell’FBI, e Leon S. Kennedy, un personaggio molto amato dai fan della serie. Grace si trova a indagare su una serie di omicidi in un hotel abbandonato del Midwest, dove otto anni prima sua madre fu assassinata. La scomparsa di un poliziotto attira l’attenzione di Leon, che viene inviato in suo soccorso. Questa trama avvincente si interseca con quella del corto, offrendo ai fan diversi punti di vista su eventi che si collegano all’universo di Resident Evil.
Nonostante Maika Monroe non si consideri una giocatrice assidua di Resident Evil, riconosce di aver familiarità con il franchise grazie ai film interpretati da Milla Jovovich. Ha confessato che girare il corto le ha suscitato sentimenti nostalgici, in particolare per il ritorno nell’ambientazione originale di Raccoon City negli anni ’90. La sua esperienza sul set l’ha emozionata, soprattutto nei momenti in cui venivano mostrati gli zombie: “È stato davvero emozionante”, ha dichiarato.
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