Maria Rita Parsi, addio alla scrittrice e psicologa nei funerali a San Salvatore in Lauro a Roma

La scomparsa di una grande figura nel campo della psicologia ha scosso il mondo accademico e non solo. Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di grande prestigio, ci ha lasciato all’età di 78 anni. La notizia della sua morte, avvenuta il 2 febbraio, ha generato un’ondata di tributi e ricordi tra amici, colleghi e personalità pubbliche, evidenziando il suo impatto duraturo sulla società e sull’approccio alla tutela dei diritti dei minori.

Dettagli sui funerali di Maria Rita Parsi

I funerali di Maria Rita Parsi si terranno nella giornata di sabato 7 febbraio, presso la chiesa di San Salvatore in Lauro, a Roma. La cerimonia sarà celebrata alle 11 del mattino, e rappresenterà un momento di raccoglimento per tutti coloro che l’hanno conosciuta e stimata. La camera ardente sarà aperta al pubblico nei giorni precedenti, giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, dalle 9 alle 19, offrendo la possibilità di rendere omaggio alla sua memoria.

L’annuncio della celebrazione è stato dato dai suoi amici più cari, Piergiorgio Assumma e Stefania Massimiliani, in un momento di grande tristezza. La perdita di Parsi ha colpito profondamente molti, che la ricordano sia per il suo impegno professionale che per la sua umanità. Si prevede che la chiesa accolga un gran numero di persone desiderose di partecipare a questo ultimo saluto.

Un’eredità indelebile nel campo della psicologia

Maria Rita Parsi è stata una figura di riferimento nel panorama psicologico italiano e internazionale. La sua carriera è stata caratterizzata da un forte impegno nella tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti, temi che ha trattato con passione e competenza nel corso degli anni. Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi ha espresso il proprio cordoglio, sottolineando come abbia dedicato la sua vita alla difesa dei più vulnerabili, oltre a contribuire alla diffusione di una cultura del rispetto e dell’ascolto.

Parsi ha anche avuto un ruolo significativo nel mondo accademico, ricoprendo cariche di insegnamento e partecipando a convegni e seminari, dove il suo pensiero critico e innovativo ha sempre trovato spazio. La sua presenza attiva nell’ultima Giornata nazionale della Psicologia, lo scorso ottobre, è stata testimone del suo impegno costante verso la comunità e della sua capacità di coinvolgere e ispirare le nuove generazioni di professionisti.

Le reazioni alla sua scomparsa

La notizia della scomparsa di Maria Rita Parsi ha suscitato reazioni immediate da parte di molti esponenti della politica e della cultura. Eleonora Daniele, nota conduttrice, si è mostrata visibilmente emozionata in diretta televisiva, mentre altri leader politici hanno espresso il loro dolore e la loro gratitudine per il contributo che la psicologa ha dato alla società. Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha descritto Parsi come un punto di riferimento fondamentale per la tutela della salute mentale dei giovani.

Anche Matteo Salvini ha voluto ricordarla con parole di affetto, riconoscendo il suo entusiasmo e il suo altruismo, che hanno segnato profondamente il dibattito sulla condizione giovanile in Italia. Piero Fassino e Licia Ronzulli, entrambi impegnati nel settore pubblico, hanno sottolineato il valore umano e professionale di Parsi, dichiarando che la sua assenza rappresenta non solo una perdita per il settore della psicologia o per la politica, ma per tutta la società, che beneficia del suo impegno e delle sue intuizioni.

Maria Rita Parsi ha certamente lasciato un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta e un’eredità importante nel campo della psicologia, destinata a continuare a influenzare le future generazioni.

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