Dragon Ball, il motivo per cui Cell era considerato il cattivo più odiato da Akira Toriyama

Cell: L’eroe tragico del mondo di Dragon Ball

Nel vasto universo di Dragon Ball, Cell si distingue come uno dei villain più memorabili, un personaggio che ha lasciato un’impronta indelebile sia nei cuori dei fan che nella storia della serie. Tuttavia, dietro la sua potenza e il suo aspetto temibile, emerge una narrazione complessa e carica di sfide per il suo creatore, AKIRA TORIYAMA. La genesi di Cell non è stata solo una questione di creatività, ma anche di scelte difficili che hanno influito profondamente sul processo di creazione del manga.

Il bio-androide, concepito con le cellule dei guerrieri più forti, doveva rappresentare una minaccia capace di domandare il massimo ai protagonisti. Tuttavia, il successo di Cell è stato accompagnato da una serie di complicazioni per AKIRA TORIYAMA. Quando il personaggio è stato introdotto, Cell non era parte dei piani iniziali. L’arco narrativo legato a Trunks del Futuro si sarebbe dovuto concentrare sugli Androidi 19 e 20, ma dopo discussioni con il suo storico editor, KAZUHIKO TORISHIMA, TORIYAMA ha deciso di apportare modifiche significative, portando alla creazione di Cell.

Le sfide di un design complesso

Il design di Cell si è rivelato una vera e propria sfida per TORIYAMA. Mentre il risultato finale ha colpito l’immaginario collettivo, il processo di realizzazione è stato estenuante. I racconti che circolano raccontano di come TORIYAMA considerasse il personaggio un fallimento personale, non a causa della sua popolarità, ma per la fatica che comportava disegnarlo. Le macchie nere che caratterizzavano il corpo di Cell dovevano essere riprodotte in modo meticoloso, creando un onere crescente con ogni vignetta.

Con l’aumento delle inquadrature ravvicinate, il lavoro di illustrazione divenne sempre più gravoso. Questo portò a una scelta pragmatica: nel tempo, molte delle macchie rimasero non colorate, una soluzione che alleggerì il carico di lavoro di TORIYAMA, mantenendo al contempo la coerenza visiva del personaggio. Questa esperienza cruciale influenzò profondamente le decisioni future del mangaka, spronandolo a riflettere su come semplificare i suoi design per evitare situazioni simili in futuro.

La nascita di Majin Bu e il cambiamento di rotta

Dopo la sfida rappresentata da Cell, TORIYAMA si trovò a dover pensare a nuovi antagonisti per la serie di Dragon Ball. Il desiderio di evitare un’altra creazione così laboriosa portò alla nascita di MAJIN BU. Contrariamente a Cell, MAJIN BU fu concepito con linee più semplici e un design più pulito, rendendolo molto più gestibile dal punto di vista artistico. Questo rappresentò non solo un’evoluzione estetica, ma anche una dichiarazione d’intenti da parte di TORIYAMA, che intendeva alleggerire il peso del lavoro settimanale.

È interessante notare che la saga di MAJIN BU non era nei piani originali dell’autore, il quale aveva inizialmente previsto di concludere Dragon Ball con l’arco dedicato a Cell. Tuttavia, le pressioni editoriali di SHUEISHA porteranno TORIYAMA a sviluppare una nuova saga, ponendo però condizioni ben precise: il lavoro doveva essere sostenibile. Così, MAJIN BU non divenne solo un nuovo personaggio ma un simbolo della volontà di affrontare il processo creativo con maggiore leggerezza e meno stress.

L’eredità di Cell e l’evoluzione di Dragon Ball

Guardando all’evoluzione di Dragon Ball, è impossibile non riconoscere in Cell un momento di svolta. Sebbene fosse un personaggio che incarnava la minaccia e il conflitto, rappresentava anche le sfide creative che TORIYAMA avrebbe dovuto affrontare nei suoi anni di lavoro. La saga finale, quella di MAJIN BU, segna un ritorno a un’atmosfera più comica e spensierata, simile agli esordi della serie, ma filtrata attraverso l’esperienza di un autore consapevole del pesante fardello che la popolarità comporta.

Oggi Cell rimane un personaggio emblematico, simbolo di un periodo di transizione per Dragon Ball, riflettendo non solo le ambizioni narrative dell’autore ma anche le dure lezioni apprese nel corso della sua carriera. Anche se ha rappresentato un costo elevato in termini di lavoro, Cell continua a essere un promemoria del potere e della complessità della narrazione, un elemento che ha contribuito a modellare il futuro di AKIRA TORIYAMA e della sua opera.

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