Carlo Conti si commuove a Verissimo raccontando il suo legame con il figlio e la vita a Sanremo

Carlo Conti è stato ospite di Verissimo, il celebre programma condotto da Silvia Toffanin, dove ha condiviso ricordi toccanti e momenti di grande emozione riguardo alla sua vita e carriera. Il noto presentatore ha ripercorso i 40 anni trascorsi nel mondo dello spettacolo e ha rivelato degli aspetti personali che hanno segnato la sua esistenza, come la perdita del padre in giovane età e il suo ruolo di padre nei confronti di Matteo, suo figlio.

Un viaggio tra ricordi e emozioni

Carlo Conti ha affrontato il suo momento in studio con una forte carica emotiva. Non appena ha rivisto un filmato che celebrava i momenti più significativi della sua carriera, ha faticato a trattenere le lacrime. L’ospite ha parlato della sua vita professionale con toni nostalgici, evidenziando il profondo legame con la Rai, ma anche ammettendo di non aver mai ambito a condurre il Festival di Sanremo. La sua schiettezza e sincerità hanno colpito il pubblico presente in studio e quello a casa.

Conti, con un sorriso, ha anche menzionato il consiglio di Gerry Scotti, che lo aveva avvisato di portare dei fazzoletti vista la possibilità di commuoversi durante l’intervista. Queste parole ironiche hanno introdotto un’atmosfera leggera all’inizio dell’intervista, prima di calarsi nei temi più delicati della sua infanzia e della sua famiglia.

Il significato della figura paterna

Un tema centrale del racconto di Carlo Conti è stato il significato della paternità. Il presentatore ha descritto la sua perdita, avvenuta quando aveva solo 18 mesi, e la forza esemplare della madre, che lo ha cresciuto da solo, spendendo tutte le risorse per curare il marito. Questa esperienza ha lasciato un segno profondo nella sua vita e ha influenzato il modo in cui si relaziona con il figlio Matteo, nato nel 2014.

Conti ha raccontato come, diventando padre, abbia finalmente compreso quell’importanza della figura paterna che gli era stata negata. Ha condiviso la sua impressione di non essere mai stato “bravo” secondo gli standard materni, ma di essere comunque certo dell’orgoglio della madre nei suoi confronti. Questo passaggio ha fornito una luce sul rapporto complesso e profondo che ha costruito con la sua famiglia.

La scelta di cambiare direzione

Il conduttore ha anche parlato della sua decisione di lasciare il preserale dopo 15 anni con L’Eredità. Questa scelta rappresenta un’importante evoluzione nella sua vita personale e professionale. Con il matrimonio alle spalle e l’arrivo di Matteo, ha sentito la necessità di passare dall’“io” al “noi”, modificando completamente le sue priorità.

La nuova fase della sua vita lo ha portato ad affrontare nuove responsabilità e sfide, tra cui il suo ruolo di direttore artistico al Festival di Sanremo. Durante l’intervista, ha anticipato che Laura Pausini sarà co-conduttrice per l’edizione del 2026, aumentando l’attesa per questo evento musicale.

Riflessioni sul successo e sulle emozioni

Conti ha riflettuto sul concetto di successo, affermando di non aver mai cercato nulla con insistenza, né tantomeno il suo primo figlio, arrivato a 50 anni. Ha dichiarato che tutto ciò che ha ottenuto è avvenuto in modo naturale, nel momento giusto. La carriera di Carlo Conti è segnata dai riconoscimenti, ma il vero successo per lui è rappresentato dalla sua vita personale e dalle emozioni che ha vissuto.

Infine, ha ricordato le sole due occasioni significative in cui si è emotivamente sciolto sul palco all’Ariston, sottolineando l’importanza dei legami umani e della vera amicizia con colleghi e amici, enfatizzando come questi abbiano modellato non solo la sua carriera, ma anche la sua vita.

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