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Viviano, la chiave della porta azzurra |
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Mercoledì 08 Settembre 2010 11:44 |

Passare da punch ball dell'FC Internazionale Milano con il Bologna FC a quasi spettatore di una delle vittorie più larghe della storia recente dell'Italia: è questo il percorso fatto da Emiliano Viviano in meno di due settimane, e dopo l'esordio in maglia azzurra il suo accento fiorentino ha smesso di nascondersi: "E' il massimo", ha detto il 24enne.
L'ex Brescia Calcio ha fatto il suo debutto con la nazionale maggiore nella seconda gara del Gruppo C di qualificazione a UEFA EURO 2008, vinta dalla squadra allenata da Cesare Prandelli per 5-0. Una volta a casa potrà probabilmente riporre la maglia usata in un cassetto, per ricordo, senza nemmeno bisogno di una passata in lavatrice dato che ha creato più grattacapi alla difesa azzura l'invasore di campo nelle prime battute del match piuttosto che le Isole Faroe in tutta la gara. Ma, si sa, la prima volta è sempre la più bella e non si scorda mai.
"Non avrei mai pensato di debuttare, soprattutto a Firenze", ha detto Vivano, origini fiorentine e tifo gigliato nel sangue. "Penso che per il calcolo delle probabilità fosse quasi impossibile. Già arrivare in nazionale è una cosa difficile, arrivarci a Firenze, per me, era quasi inimmaginabile.
"Del Mondiale non voglio parlare, non c'ero. Questo era quello che ci aspettavamo noi oggi, poi bisogna sempre continuare a lavorare", ha detto a UEFA.com. "Arriveranno partite più difficili, quindi bisognerà farci trovare pronti; per noi c'era tutto da perdere, ma abbiamo dimostrato di saper fare buone cose".
A colpire di Viviano è quel mezzo sorriso, un po' enigmatico in stile Gioconda, un po' scanzonato in stile Buffon, il suo idolo. L'espressione non è cambiata, né mentre con il Bologna respingeva tutti i tentativi interisti alla prima di campionato - quasi a dire 'non pensavi di segnarmi vero?' - né quando le maglie bianche delle Faroe diventavano puntini lontani nell'orizzonte dell'altra area di rigore.
Proprio al Gianluigi-nazionale l'estremo difensore del Bologna ha voluto rivolgere un pensiero, "Io sono contento per come è andata la serata, ma auguro un pronto recupero a Buffon che secondo me è il portiere più forte del mondo". In sottofondo, però, sembrava proprio di ascoltare una vecchia canzone delle Sorelle Bandiera - 'fatti più in là...'
Fonte: Uefa
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